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In difesa del tecnico si è schierato anche l'attaccante Lavezzi: "La stampa deve parlare quando c'è un progetto nuovo che non ingrana, ma noi siamo uniti attorno al mister".

Miglior risposta Carlo Ancelotti non poteva darla, alle critiche che parlavano di un possibile avvicendamento sulla panchina del PSG dopo il ko in campionato contro il Nizza.

La squadra parigina ha infatti fornito un'ottima prestazione nella sfida di Champions contro il Porto, cogliendo l'ennesima vittoria della fase a gironi e il primo posto nel gruppo A. Il tecnico di Reggiolo, intervenuto nel post partita ai microfoni di 'Sky Sport', ha voluto togliersi qualche sassolino dalle scarpe, ironizzando poi su Josè Mourinho, presunto candidato alla sua panchina.

"Spero che questo primo posto cambi parecchio le cose. - ha affermato il tecnico - Finalmente abbiamo fatto una partita di alto livello, contro una squadra forte, controllando bene il gioco, mostrando buone qualità, soprattutto collettive. E' una partita che è arrivata al momento giusto, perché c’erano molti rumors intorno. Serviva, serviva per tutti".

"Se questa vittoria ha allontanato l'esonero? No. - ha proseguito - Però è normale che una squadra che parte con gli obiettivi con cui è partito il Psg, abbiamo fatto 4 punti su 15 in campionato, era evidente che la critica picchiava un po’ duro sull’allenatore, ma questo è normale. Possiamo dire che dobbiamo fare meglio in campionato".

Poi due battute sul possibile pretendente alla panchina del club parigino. "Mourinho? Da quello che si dice la sua ghigliottina non incombe solo sulla mia testa, - ha ironizzato Ancelotti - ma anche su quella di qualche altro allenatore italiano che vive in Inghilterra...".

Chiaro il riferimento a Mancini. "Roberto è un grande allenatore, - ha concluso - così come anche Mourinho, non scherziamo". E in difesa del tecnico di Reggiolo si schierano anche i suoi giocatori, come testimoniato dalle parole di Ezequiel Lavezzi nel dopo gara.

"La stampa deve parlare e quando c'è un progetto nuovo che non ingrana subito, le voci si fanno sempre più forti. - ha spiegato il Pocho a 'Sky Sport - Noi però siamo tranquilli e uniti attorno al mister".

"Oggi volevamo vincere anche per lui e per dimostrare che siamo un gruppo unito. - ha sottolineato l'argentino - Mourinho? Non ho mai sentito nulla su di lui. Noi abbiamo un allenatore, che è Ancelotti, e non dobbiamo pensare ad altro che seguire e lavorare con lui e dare sempre il massimo per la squadra".

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