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Domani sera si affronteranno le due squadre che più di qualsiasi altra sono solite andare in rete con i propri centrocampisti. Vincerà Vidal o Mkhitaryan?

Qual è il miglior centrocampo d'Europa? Forse quello del Barcellona formato dai fenomi Xavi e Iniesta? O quello del City che abbina la fisicità di Tourè alla classe dello spagnolo Silva? O meglio ancora quello del Bayern, tra la regia di Schweinsteiger, le accelerazioni di Ribery e il tiro secco di Robben?

Analizzando i dati delle reti messe a segno dalle mediane di tutti i più importanti club europei però ci si trova davanti un quadro molto diverso. Sono infatti Shakhtar Donetsk e Juventus le due squadre che più di ogni altra sanno rendersi pericolose con i propri centrocampisti.

Il tanto pubblicizzato Barcellona in campionato ha segnato infatti solo dieci volte con i giocatori di mezzo, il Bayern tocca quota venti. Shakhtar e Juventus insieme invece portano in campo cinquantadue goal complessivi, soprattutto grazie ai numeri della banda Lucescu.

La squadra di Conte ormai da mesi è abituata a vincere molte gare con le reti decisive dei propri centrocampisti. In campionato hanno segnato 16 gol su 32, in Champions 4 su 11. Vidal è il bomber della mediana con cinque goal, di cui quattro arrivati sul risultato di 0-0. Seguondo a ruota Marchisio e Pirlo, fermi a quota tre. Completano il quadro Asamoah (2 goal), Pogba (altri 2) e Giaccherini (1).

Se i numeri bianconeri sembrano impressionanti, lo Shakhtar è su un altro livello. Incide ovviamente sui dati anche il livello mediocre della Premier League ucraina. Il 4-2-3-1 di Lucescu fa il resto.

Davanti alla difesa agiscono infatti un recuperatore di palloni e Fernandinho, giocatore che spesso decide quando i ritmi di gioco. I tre titolari dietro la punta sono Alex Teixeira a destra, Mkhitaryan al centro e Willian a sinistra.

In campionato i centrocampisti dello Shakhtar hanno già segnato 28 goal. Alex è a quota 8, Mkhitaryan a 18, Willian a 2, possono dunque essere considerati loro il primo pericolo per la Juve. Mkhitaryan è senza dubbio l'uomo da tenere particolarmente d'occhio. Abituato a partire dal centro spesso arriva fino all'area avversaria. Calcia bene con entrambi i piedi, può fare l'uno-due con la punta o buttarsi dentro senza palla, pronto a sfruttare i cross di Srna e i passaggi di Willian.

Ed è proprio il ricciolo brasilano l'altra seria minaccia per i bianconeri. Gioca nella posizione di Ronaldinho e lo ricorda parecchio. Molto più dinamico dell'ottimo Dinho, ha però gli stessi numeri dell'ex numero 80 rossonero e si accende all'improvviso. Parte da sinistra e scatta, dribbla e tira. Isla e Barzagli sono avvisati.

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