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L'ad rossonero ha parlato dell'attuale momento di crescita del Milan. Un monito e un chiarimento: "Ultima di Champions utile per il ranking, Berlusconi non è un portafortuna".

All'interno della società ne erano sicuri. Nonostante le tante cessioni estive il Milan non poteva essere diventata una squadra di brocchi a tal punto. E così sono arrivate quattro risultati utili consecutive, di cui tre vittorie.

Intercettato dai cronisti in Lega calcio l'ad rossonero Adriano Galliani ha fatto il punto della situazione parlando di presente, passato e futuro della società di Via Turati. "Non faccio previsioni, vero è che siamo in crescita netta".

Statistiche alla mano nell'ultima dei gironi di Champions (stasera il Diavolo riceverà lo Zenit) il Milan ha perso cinque volte con il pass già in tasca: "Non deve ricapitare, ho provveduto a ricordare ad Ambrosini e ad Allegri questi numeri. In palio non ci sono soltanto i soldi per la vittoria o il pareggio, ci sono anche i punti del ranking, sia per l'Italia sia per noi".

A Milanello arriverà Silvio Berlusconi, portafortuna degli ultimi tempi: "Io spero di vederlo, spero che passi a salutarci. Ovviamente l'ho invitato per la vigilia della gara di campionato contro il Torino, ma anche per questa partita potrebbe raggiungerci.

Non è un talismano come ho sentito dire e come ho letto. Il presidente è un forte motivatore. Lo conosco bene fin da quando ha acquistato il 50% della mia società decine di anni fa. Quando uscivamo dalla sua villa di Arcore eravamo motivatissimi".


Pensierino finale per Zlatan Ibrahimovic, argomento continuo: "Ultimamente non mi risponde al telefono, purtroppo lo chiamo ma suona a vuoto...". Anche senza lo svedese il Diavolo pare essersi ripreso, ora continuità e risultati per torna al top.

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