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Il tecnico di Reggiolo, contestato per gli ultimi risultati negativi, vuole un risultato di prestigio nella sfida di domani. Si gioca per il primato del girone A...

Paris Saint-Germain all'esame Porto. Domani la formazione di Carlo Ancelotti riceverà in casa i 'Dragoni', attualmente al comando del girone A di Champions, a +1 sui francesi. Entrambe sono qualificate, ma la sfida di domani sera sarà decisiva per assegnare il primato, ed è a quello che mira il tecnico di Reggiolo, come spiegato oggi nella conferenza della vigilia.

"Sarà importante vincere la partita contro il Porto perchè finire da primi il girone potrebbe significare avere un ottavo di finale meno impegnativo e perchè vogliamo dimostrare di essere una squadra di qualità - ha spiegato Ancelotti - Per fare meglio rispetto alle precedenti partite e non subire i goal che abbiamo subìto, dovremo fare più attenzione ai piccoli dettagli. Dopo la sconfitta subìta in campionato non abbiamo lavorato tutti i giorni, abbiamo fatto un lavoro tattico, è questo quello che ci voleva per cercare di migliorare il nostro modo di giocare. Quello che comunque abbiamo fatto in Champions lo considero qualcosa di buono, avevamo nel girone una squadra come la Dynamo Kiev che ha grande esperienza internazionale".

Il tecnico assicura di non sentirsi in bilico: "Il match che giocheremo domani non è particolarmente importante per me, ma per altre ordini di ragioni. La prima è che vogliamo finire primi nel girone, la seconda è che vogliamo fare una bella figura contro una squadra importante in modo da far dimenticare a tutti la nostra brutta prova contro il Nizza. Dobbiamo acquistare maggiore consapevolezza nei nostri mezzi. Ripeto, la partita di domani non ha altri particolari significati. Dovremo solo fare una buona partita, ho buone sensazioni. I ragazzi sono molto motivati, hanno grande voglia di rivalsa". Inutile pizzicarlo sull'ipotesi dell'eventuale arrivo di Mourinho: "L'articolo dell'Equipe che parla di lui? Non so di cosa state parlando".

Da parte sua, però, c'è la consapevolezza che questo Psg avrebbe potuto fare decisamente meglio: "Le critiche che abbiamo incassato sono state spesso meritate, noi ci scusiamo per questo inizio di stagione che è stato al di sotto delle aspettative di tutti. Abbiamo costruito un nuovo club, era chiaro che avremmo potuto avere dei problemi, ma di sicuro in futuro saremo super competitivi. Il nostro primo obiettivo stagionale era quello di entrare tra le prime 16 squadre d'Europa e ci siamo riusciti. Non so tra quanto tempo, tra 15 giorni, 1 mese o qualcosa di più, ma di sicuro sto facendo di tutto e sono sicuro che troverò la soluzione affinchè questa squadra migliori il suo modo di giocare. Nel corso della mia carriera non è certo la prima volta che affronto una situazione del genere, non sono affatto preoccupato e non sto soffrendo nessuna particolare pressione".

A suo dire, la squadra deve migliorare anche a livello psicologico: "In campionato spesso abbiamo perso dei punti e delle partite perchè non siamo stati concentrati a dovere. Ma non è affatto vero che non c'è coesione all'interno della squadra e all'interno del club, E' importante però che ognuno di noi supporti l'altro in campo ed anche fuori dal campo. Il ritorno di Verratti è stato buono per il club, ma tutta la squadra spero possa trarre giovamento da questo suo rientro e possa fare delle prestazioni migliori, soprattutto dal punto di vista della concentrazione".

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