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Il tecnico dello Zenit non si nasconde e ammette le difficoltà incontrate quest'anno dai russi in Champions League: "Oltre ai risultati sono mancate anche le prestazioni".

Il suo Zenit è atteso ancora dall'ultimo match del girone contro il Milan, ma il cammino dei russi in Champions League può già ritenersi terminato. Luciano Spalletti così, nella tradizionale conferenza pre-match, non si è nascosto dietro ad un dito e ha ammesso tutte le difficolà incontrate quest'anno nella massima competizione continentale.

"L'anno scorso abbiamo giocato una buona Champions League, a differenza di quest'anno. Per me non sono i risultati a fare la differenza, ma le prestazioni. Nella scorsa stagione, pur non vincendo mai, le prestazioni sono state all'altezza, quest'anno invece meno".- dichiara sinceramente Spalletti.

Quindi il tecnico italiano si è soffermato sul difficile momento attraversato da Shirokov: "E' un calciatore di grande livello, ma anche i calciatori di livello a volte possono avere momenti di difficoltà. Un allenatore, inoltre, può avere idee diverse rispetto alle sue solite scelte".

Infine Spalletti chiosa: "In una squadra come lo Zenit può succedere che qualcuno tiri il fiato e lasci il posto a giocatori dello stesso livello per qualche partita. Anzi, forse la bravura di un allenatore è proprio riuscire a gestire la squadra in modo che non abbia mai flessioni, nonostante siano naturali nell'arco di un campionato per i calciatori".

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