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Il tecnico rossonero ritiene importante la partita, nonostante la qualificazione sia già stata conquistata: "La partita di domani serve per allungare la nostra striscia positiva".

Domani il Milan affronterà a San Siro lo Zenit San Pietroburgo nell'ultima gara della fase a gironi della Champions League. I rossoneri arrivano a questa gara con relativa calma, dato che hanno già conquistato la qualificazione agli ottavi di finale.

Il tecnico Massimiliano Allegri, tuttavia, che ha parlato ai microfoni di 'Milan Channel' e successivamente in conferenza stampa, chiede alla sua squadra una vittoria e non vuole cali di tensione. "Abbiamo il dovere di vincere, arrivare a 11 punti sarebbe importante. - ha dichiarato - Nelle partite dove era già qualificato il Milan non ha fatto quasi mai bene. Domani sarà una partita che serve per allungare la striscia positiva dei risultati: vincere fa bene e aiuta a stare sereni. Bisognerà avere l'atteggiamento giusto".

Poi sulla formazione che andrà in campo: "Giocherà chi sarà in grado di affrontare il match - ha detto - Riposerà solo chi ha problemi fisici. Manderò in campo la migliore formazione. Non cambierò il sistema di gioco, ma solo alcuni interpreti. Chi rimarrà fuori è perchè ha problemi fisici: vedi Montolivo. Stasera valuterò Constant e resterà fuori anche Mexes. Ha un problemino al ginocchio ed è squalificato. Mesbah ha giocato 50 minuti con la Primavera, per cui è possibile che giochi titolare. El Shaarawy? Devo ancora decidere, ma può darsi che domani parta dalla panchina".

Sicuramente non ci sarà Pato, mentre potrebbe esserci una chance per Pazzini. "Pato ha ancora fastidio alla coscia, sta lavorando a parte. - ha spiegato Allegri - Visti i precedenti bisogna andarci cauti e farlo tornare nella condizione ottimale. Pazzini? Con la Juve ha fatto bene e gode della massima stima, a parte il brasiliano è l'unica punta centrale di riferimento che abbiamo in rosa. Potrebbe essere della partita".

Il tecnico livornese ha poi annunciato che domani, vista la tradizione positiva delle ultime settimane, Silvio Berlusconi tornerà a far visita alla squadra. "Lo sentito e penso che domani verrà a salutare la squadra. - ha rivelato - E' una cosa molto importante: è un punto di riferimento. Da quando è più vicino abbiamo stimoli diversi".

Quindi un giudizio sul suo collega Luciano Spalletti e sulla possibilità un giorno di andare ad allenare all'estero. "Lo Zenit è una società giovane. - ha detto Allegri - In Champions League è difficile vincere partite e passare il turno. Hanno la struttura per fare una Champions diversa dal prossimo anno, con Spalletti allenatore. Lui ha fatto molto bene in Russia, vincendo un paio di campionati. La Russia? E' un ipotesi da prendere in considerazione per il futuro".

Infine due battute sul mercato che sarà. "La società è vigile su tutto. - ha affermato Allegri - Non possiamo però prendere dei giocatori se qualcuno non andrà via. Valuteremo con la società dove siamo in abbondanza. Ci sono 2-3 giocatori che possono andare a giocare da altre parti".

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