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L'attaccante dello Shakthar è tornato sui suoi passi, scusandosi per aver segnato al Nordsjaelland a gioco praticamente fermo. Paura per la stangata Uefa?

C'è sempre tempo per scusarsi, o almeno è quello che pensa Luiz Adriano. L'attaccante dello Shakthar era finito nell'occhio del ciclone per aver segnato - ignorando tutte le regole del Fair Play - in Champions League contro il Nordsjaelland ed essersi detto pure orgoglioso del goal. A distanza di un paio di giorni, però, l'attaccante brasiliano ha improvvisamente ritrattato...

"Sono molto dispiaciuto per quello che è successo, mi scuso con tutti i tifosi e la con la Uefa. Niente di tutto questo mi era mai capitato prima, ho sempre rispettato, rispetto e rispetterò le regole del Fair Play. Ancora una volta, mi scuso e prometto che questo non accadrà mai più. Sarò più attento in campo e rispetterò le regole del fair play", le sue dichirazioni riportate dalla 'Gazzetta dello Sport'.

L'attaccante ha aggunto di non essersi assolutamente reso conto di quanto stava succedendo. Una forma davvero acuta di trans agonistica: "Non ho visto quanto accaduto all'inizio, perchè ero girato di spalle alla palla, verso la metà campo avversaria. Stavo andando verso l'area di rigore e non ho notato quello che è avvenuto nella nostra metà campo. Ero molto concentrato sul gioco e, quando la palla è arrivata vicino a me e i difensori non hanno fatto nulla, ho preso la palla, ho saltato il portiere ed ho segnato. Io sono un attaccante -sottolinea Luiz Adriano -. Più tardi, dopo aver visto il replay dell'episodio e dopo aver parlato con i miei compagni di squadra, ho capito quello che era successo, ed ho completamente cambiato la mia visione sull'episodio".

Se Luiz Adriano abbia parlato in buona fede o no, non ci è dato saperlo. Certo però che non bisogna essere troppo maliziosi per pensare che queste scuse, proprio il giorno dopo che la Uefa ha fatto saper di voler prendere qualche provvedimento, puzzano un pò di ipocrisia...

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