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Il tecnico del Real Madrid è caustico sul conto del suo predecessore sulla panchina dell'Inter, che sceglie di non replicare: "Non mi interessa quello che dice e pensa".

Se qualcuno pensava che le parole di Josè Mourinho alla vigilia del match di Champions League tra il suo Real Madrid e il Manchester City fossero state mal interpretate, nel dopo partita ci pensa lo stesso 'Special One' a rincarare la dose: l'obiettivo è sempre il suo 'vecchio amico' Roberto Mancini...

"E' incredibile che una squadra con i campioni del City non si qualifichi agli ottavi", è la premessa del tecnico 'merengue', che poi affonda il colpo nei confronti del suo predecessore sulla panchina dell'Inter, prendendo spunto da quanto accaduto nelle ultime ore a Londra.

"L'esonero di Di Matteo? Non sono mai contento quando un allenatore viene allontanato. Quanto al City, ammiro la pazienza di un club che supporta un allenatore fino alla fine del suo contratto...".

Parole ben più dolci per l'attuale allenatore della squadra nerazzurra: "Spero che Stramaccioni un giorno lo si possa paragonare a me perché ha vinto la coppa magica".

Dal canto suo, dopo aver salutato la Champions ancora una volta in anticipo, il 'Mancio' difende strenuamente la sua panchina dalle speculazioni di chi adombra possibili ribaltoni da parte dello sceicco Mansour: "Dovrebbero esonerarmi? E perché? Penso onestamente ci siano 5-6 squadre migliori di noi, sarebbe da folli pensare di vincere la Champions subito. Dobbiamo fare un passo per volta, migliorare a poco a poco. Mourinho dice che non si può uscire dalla Champions con una squadra così due anni di fila? Non mi interessa quel che dice e pensa".

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