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Il centrocampista bianconero, che ieri ha ritirato il premio della 'Castagna d'oro', è tornato sul successo di martedì, con un occhio ai prossimi traguardi...

"Ci voleva una partita così, ci dà fiducia aver battuto i campioni d'Europa". Andrea Pirlo non può non ripensare alla vittoria sul Chelsea, in cui è stato uno degli assoluti protagonisti. Il direttore d'orchestra della Juventus, che ieri ha ritirato la 'Castagna d'oro' - riconoscimento consegnato dallo 'Juventus club Doc Mottarone' - ha svelato i segreti alla base della fantastica impresa di Champions.

"La nostra forza interiore ci ha aiutato e convinto di poter giocare in questo modo contro un grande avversario nonostante questo sia il primo anno in Champions del nostro gruppo", ha dichiarato il centrocampista, come riportato dalla 'Gazzetta dello Sport'.

Per agguantare gli ottavi basta un solo punto, da conquistare a Donetsk, nella tana del temibile Shakhtar: "Sappiamo di poterci ripetere, a patto di interpretare ogni gara con la stessa intensità. Il gruppo è solido, abbiamo lavorato molto, tutti si sacrificano a cominciare dagli attaccanti e ci divertiamo".

Adesso, però, è tempo di ripensare al campionato. Il calendario pone sulla strada di Pirlo il suo vecchio Milan: "E' una partita speciale. Spero di vincerla, anche se la classifica non deve ingannare: noi siamo partiti meglio, ma il Milan resta una squadra forte. Sono contento che la trasferta di San Siro sia in programma adesso, così non correremo il rischio di rilassarci. Nelle sfide tra due grandi squadre la concentrazione è automatica e sappiamo di non poterci distrarre".

L'ultimo pensiero è per il Pallone d'Oro, in cui finora ha collezionato un nono e un quinto posto (rispettivamente nel 2006 e nel 2007): "Per tanti anni due dei primi tre saranno Messi e Ronaldo. Poi ci sono Xavi, Iniesta e altri ancora. A me dispiacerebbe non finire nei primi dieci".

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