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Il portiere del Chelsea ha elogiato i bianconeri, ma ha al contempo sottolineato come i loro primi due goal siano stati abbastanza fortunosi.

Ha dovuto raccogliere per ben tre volte la palla dentro la sua rete il portiere del Chelsea Peter Cech. Ecco che cosa ha affermato a Goal.com il portiere ceco campione d'Europa in carica dopo la sconfitta subita sul campo della Juventus.

"Anche noi abbiamo avuto le nostre occasione e in partite come queste se le concretizzi, gira tutto. Sfortunatamente non ci siamo riusciti e loro invece sì, anche in maniera fortunata, visto che i primi due goal sono frutto di due deviazioni. Ma non si può dire che loro non abbiano meritato di segnare, perché hanno fatto veramente un'ottima partita. Noi, invece, non siamo riusciti ad esprimerci al meglio: se concedi ogni gara 15 tiri all'avversario, è inevitabile che non finisci la gara con la porta inviolata".

Questa sconfitta potrebbe far diventare traballante la panchina di Di Matteo: "Il mister? Io sono un giocatore, non un dirigente, queste domande non posso rispondere. Dico solo che lui è lo stesso di un mese fa, quando la squadra giocava bene e vinceva. In campo ci vanno i giocatori e lui può parlare quanto vuole, ma siamo noi che dobbiamo ascoltare e poi produrre sul campo".

Cech ha poi concluso: "Abbiamo perso una partita, ma la stagione non è finita: purtroppo non dipende più da noi, ma sono convinto che a Donetsk sarà partita vera. In ogni caso, è colpa nostra che li abbiamo messi in queste condizioni. Dispiace perché questa squadra è di un livello tale da non meritare di uscire ai gironi, ma se dovesse capitare, cercheremo di vincere l'EL. Già domenica comunque abbiamo una partita importantissima e vincerla credop che possa essere decisivo, perché può cambiare le nostre sorti".

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