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Il giocatore del Barcellona ha dovuto attendere nell'aeroporto moscovita per più di due ore a causa di un problema con i visti, mentre tutta la squadra raggiungeva l'hotel.

Quel che è accaduto domenica sera a Mosca è senz’altro una vicenda curiosa. Alle ore 21.40 locali (18.40 italiane) è atterrato a Mosca l’aeroplano della Turkish Airlines che trasportava, tra gli altri, i giocatori del Futbol Club Barcelona giunti in Russia in vista della gara di Champions League di martedì contro lo Spartak al 'Luzhniki Stadium'. E fin qui niente di strano, la sorpresa è stata al controllo dei passaporti.

Infatti mentre tutti i membri azulgrana, staff e giocatori, hanno superato agevolmente il varco in terra cosacca, un tale Francesc Fàbregas Soler, noto ai più col diminutivo Cesc, è stato trattenuto dalle autorità per delle presunte irregolarità sul documento di espatrio del centrocampista catalano.

Il disguido, a quanto pare, ha avuto origine durante la trasferta con la nazionale iberica sul suolo panamense di pochi giorni fa, dove un addetto avrebbe sbagliato a segnare il visto d’uscita.

A quel punto il responsabile della sicurezza della prima squadra, Alvar Mallafré, ha avviato le procedure per ottenere un visto valido per l’ingresso sul territorio russo e il giocatore ha dovuto attendere – seduto sul pavimento sembrerebbe, dove è stato intercettato da alcuni giornalisti – per ben due ore, al termine delle quali è riuscito a uscire dall’aeroporto mentre tutti i suoi compagni di squadra avevano già raggiunto l’hotel.

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