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Alla Juve manca un centravanti alla Vialli: "Il problema degli attaccanti della Juve è che sono tutti dello stesso livello. Nessuno ha dimostrato di essere un fuoriclasse".

Quella che andrà in scena domani sera allo Juventus Stadium, non sarà una partita come tutte le altre per Gianluca Vialli. A Torino infatti, si affronteranno Juventus e Chelsea, due squadre che hanno rappresentato moltissimo nella sua carriera.

L'ex bomber bianconero, intervistato da Tuttosport, ha spiegato cosa ha significato per lui la Juventus: "Per me è stato un onore indossare la maglia bianconera. Ho cercato di meritarmela con impegno e professionalità. Molto ho ricevuto e ho fatto di tutto per restituire".

Del Chelsea è stato sia giocatore che allenatore: "E’ stata un’esperienza meravigliosa, che ho vissuto in maniera totale. E’ abbastanza strano iniziare il rapporto con un club con il ruolo di calciatore, poi ricoprire quello di calciatore-allenatore e alla fine quello di allenatore a tutto tondo. A me con il Chelsea è successo e in appena quattro anni".

Secondo Vialli, i blues potrebbero avvertire maggiormente la pressione: "Una delle qualità che la nuova squadra dirigenziale ha portato alla Juve è l’unione. Questo fa sì che la pressione sia condivisa e si limiti alla volontà di vincere. Al Chelsea invece c’è tantissima pressione, quella vera. Ha colpito prima Mourinho, poi Scolari, quindi Ancelotti, Villas Boas e ora Di Matteo. Questo perché gli investimenti, e di conseguenza le aspettative, di Abramovich sono sempre altissimi".

Alla Juve manca un centravanti alla Vialli: "Il problema degli attaccanti della Juve è che sono tutti dello stesso livello. Nessuno ha dimostrato di essere un fuoriclasse e questo spiega le rotazioni di Conte. Nel complesso la squadra può beneficiarne, i singoli sicuramente no. Per rispondere, faccio fatica a scegliere una coppia. Puoi formarne tante di valide, non una che possa essere considerata la più forte".

Conte stravede per Giovinco, secondo Vialli però, alla Formica Atomica manca qualcosa: "Insigne a Napoli è già un idolo dei tifosi, Giovinco è sempre sotto esame. Forse ha a che vedere con il modo di muoversi in campo, anche se dovrebbe contare solo quello che fanno. Conte sostiene che Giovinco sia un giocatore fondamentale per la Juve grazie agli assist che confeziona. Io credo che lo sarà quando segnerà gol decisivi. Ha le doti per prendere per mano la squadra, ma deve segnare gol decisivi e farlo spesso".

Chi ha giocato nel Chelsea e sembra essere nelle mire della Juve è Drogba: "Per rivincere il campionato alla Juve non serve Drogba. Se invece passerà il turno potrebbero pensarci, anche se certo non si tratterebbe di un investimento a lunga scadenza e presto il problema tornerebbe attuale. Sarebbe meglio comprare una volta sola e bene in modo da blindare il ruolo per i prossimi cinque anni".

Infine un accenno su quello che potrebbe essere l'uomo determinante in Juve-Chelsea: "Pirlo. Con lui la Juve gioca in dodici. Ha il regista, il trequartista".

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