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Quella contro il Nordsjaelland è stata la terza peggior partita interna nel nuovo stadio per numero di presenze. Stranamente la Champions non sembra attrarre come il campionato.

Contro il Nordsjaelland è stato poco più che un allenamento. Forse l'avranno giudicato così, anche in partenza, i tifosi della Juventus, che non si può dire che abbiano affollato lo 'Stadium', anzi. Il match di ieri contro i danesi ha fatto registrare appena 31.366 paganti, diventando così la terza peggior partita interna nel nuovo impianto per numero di presenze.

Soltanto Juventus-Bologna del dicembre 2011 (23.078, coppa Italia) e Juventus-Shakhtar di quest'anno (29.368, con tanto di sciopero del tifo) sono state meno seguite. E stavolta non c'è nemmeno la scusante dei prezzi dei biglietti: contro gli ucraini le curve erano a 40 euro, gli altri settori da 90 a 130, mentre stavolta le curve costavano 40 euro e il resto oscillante tra i 60 e i 90.

Sembra strano, ma la Champions, dati alla mano, non sembra attrarre molto il popolo bianconero, atteso comunque in massa per il decisivo incontro del 20 novembre contro i campioni d'Europa del Chelsea. Il campionato, almeno in questo momento, sembra avere maggiore appeal, riuscendo a richiamare un maggior numero di sostenitori.

Quest'anno, nelle gare di A, la media delle presenze è stata di 38.878 (un anno fa furono 37.545), con una percentuale di riempimento del 93%, come evidenziato dal settimanale 'Panorama'. Nel complesso, il cassiere dello 'Stadium' può dunque sorridere: nelle prime otto gare casalinghe stagionali, sono stati venduti ben 294mila biglietti, con un incasso totale di 11 milioni e mezzo di euro. Adesso la società vuole soltanto cercare di aumentare ulteriormente i ricavi da stadio, che nella scorsa stagione avevano fruttato la ragguardevole cifra di 31,8 milioni.

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