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Il difensore centrale bianconero è una delle fonti di gioco della Vecchia Signora, come dimostrano anche le sorprendenti statistiche messe assieme contro il Nordsjaelland.

Spesso si è fatta ironia sull'attitudine - giudicata da qualcuno arrogante e non commisurata alle effettive qualità - di Leonardo Bonucci ad interpretare il ruolo di difensore centrale 'alla Beckenbauer', ovvero uscendo spesso palla al piede, rischiando a volte la giocata invece di spazzare via il pallone.

Un modo di giocare che tuttavia non è soltanto farina del sacco del viterbese, ma è frutto di una vera e propria disposizione di Antonio Conte, come conferma lo stesso giocatore nel dopo partita del match di Champions stravinto dalla Juventus sul Nordsjaelland.

"Io regista arretrato di questa Juve? Giocando gare su gare ho acquistato fiducia nei miei mezzi e la giocata è divenuta più naturale. Spesso c'è la marcatura a uomo su Pirlo, io cerco di fare quello che chiede il mister. A volte mi riesce bene, a volte meno...".

E un paio di voci statistiche relative al match contro i danesi confermano quanto la squadra bianconera passi letteralmente attraverso i piedi di Bonucci, quando il pallone è in suo possesso: il difensore infatti ha toccato lo stesso numero di palloni di Pirlo, ben 121, doppiandolo addirittura quanto a lanci per i compagni, 14 contro 7. Che poi ad Andrea ne basti uno per mandare in porta un compagno è un altro discorso...

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