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I rossoneri non possono fallire l'accesso alla fase ad eliminazione diretta, soprattutto per motivi economici. Intanto il ds va a caccia di giovani talenti...

Missione ottavi. Un bersaglio che il Milan non può assolutamente mancare, sia per motivi economici che di prestigio. Il pareggio di martedì contro il Malaga è stato solo un piccolo passo in avanti. Ora i rossoneri dovranno giocarsi l'accesso alla fase ad eliminazione diretta di Champions assieme ad Anderlecht (attualmente a 4 punti) e Zenit (3).

Una volata in cui gli uomini di Allegri partono con un punto di vantaggio rispetto ai belgi e due rispetto ai russi. Da quando esiste la formula a gironi, il 'Diavolo' è stato subito eliminato soltanto in tre occasioni, nel '96 con Sacchi, appena subentrato a Tabarez, e nelle stagioni 1999-2000 e 2000-2001 con Zaccheroni, che fu licenziato da Berlusconi dopo il secondo flop europeo.

Al Milan, per strappare il pass per gli ottavi, serviranno 4 punti nelle ultime due giornate. Punti che, in soldoni, valgono circa 10 milioni di euro, tra bonus (per vittoria, pareggio e passaggio alla seconda fase), incasso casalingo e proventi tv. La 'retrocessione' in Europa League, invece, frutterebbe soltanto 200mila euro, cioè il premio previsto per l'accesso ai sedicesimi.

Intanto, in chiave mercato, è da segnalare l'imminente missione in Argentina del ds Ariedo Braida. Nella patria del tango il dirigente rossonero monitorerà una serie di talenti potenzialmente interessanti per la causa del Milan: tra questi, il difensore Lisandro Lopez, il centrocampista Lucas Mugni e le punte Luciano Vietto e Lucas Melano.

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