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L'editoriale della prima firma del 'Corsera' all'indomani della sconfitta di Malaga è improntato al massimo realismo...

Il Milan perde a Malaga in uno snodo fondamentale della stagione, ma non è ancora tutto perduto in chiave qualificazione agli ottavi di Champions League. Resta l'attuale pochezza di una squadra smantellata in estate, un quadro tecnico che probabilmente porterà al siluramento di Allegri in caso di altro flop a Genova e che Mario Sconcerti fotografa con grande lucidità nel suo editoriale del giorno dopo.

"Non c'è un giocatore che tenga volentieri il pallone - scrive la prima firma del 'Corriere della Sera' - lo passano tutti al compagno come fosse quello il corridoio del goal, mentre è chiaro che è solo emergenza. E' quasi incredibile l'involuzione di questa squadra che assorbiva energia dalla grandezza della società. Lasciata sola, non ha energie. Sono tutti giovani scolari che hanno lasciato a casa il talento. Non è un caso che il migliore sia ancora El Shaarawy, uno dei pochi senza passato".

"E' anche ingiusto ricapitolare a ogni partita l'errore generale. Il Milan è questo, si è conquistato in tanti anni di grande calcio una stagione di questo genere. Sarebbe anche corretto che la gente semplicemente accettasse. I 4 punti di Champions riassumono la modestia generale del nostro calcio e la posizione del Milan nella stagione. Non c'è errore, mancano i giocatori decisivi - è la sentenza di Sconcerti - Mettete insieme Ibrahimovic, Cassano e Thiago Silva e diventeranno competitive l'80 per cento delle squadre italiane...".

"Non sono serviti a niente i tre difensori, hanno solo impaurito di più la squadra. Gli schemi alla fine sono fatti di uomini. Quelli del Milan sono ora riserve di una grande squadra. E quelli sono i risultati", conclude severo l'opinionista di punta di 'Sky'.

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