Lucescu smonta la Juventus di Conte: "Davanti fanno sempre le stesse cose, un po' ripetitivo..."

Il tecnico dello Shakhtar punzecchia i bianconeri dopo la sfida di Champions: "Hanno costruito una squadra imbattibile, ma che tutte le squadre hanno delle debolezze"
Con il suo Shakhtar è riuscito a mettere a nudo tutti i limiti della corazzata Juventus, per Mircea Lucescu una grande rivincita contro chi lo ha criticato troppo frettolosamente in Italia. Ai microfoni di Radio Kiss Kiss il tecnico rumeno ha spiegato come è riuscito a mettere in difficoltà i bianconeri: "La Juventus è una grande squadra lo sanno tutti. Hanno costruito una squadra imbattibile, ma è altrettanto vero che tutte le squadre hanno delle debolezze. Non esiste una squadra perfetta, bisogna sempre analizzare bene l’avversario".

Tra i punti deboli della Juve, secondo Lucescu, c'è l'attacco: "Il gioco della Juventus è forte, basato sulla capacità di corsa che è davvero impressionante. Contro di noi hanno corso ben 11 chilometri di più rispetto a noi. Noi abbiamo fatto correre la palla, ma con il loro pressing asfissiante se rubano il pallone e verticalizzano possono trovare facilmente la via del goal. Forse il loro gioco in attacco è un po’ ripetitivo, fanno le stesse cose e non cambiano. Con una frazione di secondo prima dell’avversario sanno dove arriva la palla".

Nella corsa scudetto restano i favoriti ma il Napoli può dar fastidio: "Seguirò gli azzurri nel test di Europa League con il Dnipro: attenzione a questa squadra, che ha investito tanto. Hanno preso calciatori sudamericani bravi e di un certo livello, è una squadra equilibrata e aggressiva, con giocatori di grande qualità tecnica. Sono organizzati bene in difesa e c’è una bella filosofia di gioco. Ho visto la vittoria del Dnipro sul Psv e perciò credo che per il Napoli non sarà una partita facile. Ma credo che i partenopei siano cresciuti tantissimo negli ultimi due anni ed è l’unica squadra che può competere con la Juventus per conquistare lo scudetto. Ho visto anche il Milan e l’Inter all’opera, ma gli azzurri mi hanno impressionato di più".