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Il tecnico rumeno ha parlato alla vigilia del match di Champions: "Ho fatto vedere ai miei la partita contro la Roma, ed è chiaro che non possiamo permetterci di giocare così".

La suggestiva musica della Champions League farà il suo esordio allo 'Juventus Stadium' domani sera in occasione del match tra la Juventus e lo Shakhtar Donetsk. Il tecnico della formazione ucraina Mircea Lucescu ha parlato della gara, esaltanto la squadra bianconera ed in particolar modo il suo ex allievo Andrea Pirlo.

Intervenuto in conferenza stampa, Lucescu ha sottolineato la forza della squadra di Torino: "Se non è la prima in Europa in questo momento è sicuramente una delle prime, per quello che dà alle nazionali, per il gioco e per i risultati. Io la considero la prima".

Osservato speciale sarà Andrea Pirlo, che il tecnico rumeno ritrova dopo parecchi anni: "Conosco bene Andrea, lo feci esordire nel Brescia quando aveva poco più di 15 anni. Volevo attirare l'attenzione su lui e il suo talento. L'ho riavuto all'Inter, si è evoluto in modo eccezionale. Merita il Pallone d'Oro, alla luce della carriera che ha fatto. Però la Juve non è solo Pirlo, è una squadra molto forte e voglio fare i complimenti a chi l'ha costruita".

Lucescu analizza poi il match in virtù delle conseguenze che potrebbe avere sulla classifica del girone: "Sia noi che loro giochiamo un calcio piacevole, abbiamo un bellissimo stadio. Avrei preferito giocare il match d'andata in casa nostra, perchè loro tornano dopo un lungo periodo nella massima competizione europea e avranno il pubblico che li spingerà fortemente. Loro sono i favoriti per la vittoria del girone, in virtù del pareggio ottenuto sul campo del Chelsea".

Un match studiato a puntino, con tanto di videocassetta: "Ci vorrà attenzione e concentrazione, ho fatto vedere ai miei la gara contro la Roma ed è chiaro che non possiamo permetterci di far giocare così la Juve. Non bisogna preoccuparsi solo della tattica e lasciarli liberi".

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