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Il napoletano dà un calcio alla sfortuna: "Dedico la rete a me stesso, solo io so quello che ho passato". Vidal guerriero, Lichtsteiner e Buffon esaltano il carattere bianconero.

Un calcio al pallone, uno alla sfortuna. Se la ricorderà per un pezzo, Fabio Quagliarella, la serata di Stamford Bridge. Rimonta Juve da 0-2 a 2-2 contro il Chelsea campioni d'Europa in carica, un'impresa da lode. E per l'attaccante napoletano, autore del goal del pari, il ritorno in auge dopo mesi di sofferenza.

"A chi dedico la rete? A me stesso - dice l'ex napoletano dopo la gara con i 'Blues' - Solo io so quello che ho passato, dall'infortunio contro il Parma (gennaio 2011, ndr) in poi. Mi sento al massimo della forma da qualche tempo, ma se non gioco non posso dimostrarlo". 

E quella corsa verso la panchina ad abbracciare Carrera... "In realtà volevo andare da Storari. Ma mi ha fatto piacere, il mister è uno che soffre con noi".    

A fine match ha parlato anche il cileno Arturo Vidal, autore della rete del parziale 1-2. Lo chiamano 'Guerriero', ora si comprende perché: uno che gioca fino alla fine e segna pure un goal dopo essere stato azzoppato da un avversario se lo merita. "Sono felice per la squadra. Ora sto bene, nei prossimi giorni parlerò con i medici per capire se col Chievo potrò scendere in campo".

E se Stephan Lichtsteiner parla di "grande prova di carattere", Gigi Buffon lo segue a ruota: "E' vero, abbiamo dimostrato di averne molto. Per questo anche sullo 0-2 avevo buone sensazioni. Ma col Chelsea non dev'essere un episodio sporadico: ora dobbiamo avere continuità, la differenza tra squadre forti e meno forti sta in questo".  

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