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Il regista italiano ha conquistato la Francia con la sua classe infinita. Fioccano i nove in pagella dopo la prova autoritaria di ieri sera, al debutto in Champions League.

Il 'Parco dei Principi' ha trovato il suo nuovo eroe. Non è Zlatan Ibrahimovic, non è Thiago Silva e non è neppure Lavezzi. Stiamo invece parlando del diciannovenne regista italiano, Marco Verratti, autentico faro di questo avvio di stagione del Psg.

Strappato alla concorrenza di casa nostra, il giocatore, che non ha nei piedi neppure un minuto giocato in Serie A, ha già conquistato la Francia, e, ieri sera, si è preso anche il palcoscenico europeo.

Sontuosa la sua prestazione contro la Dinamo Kiev, considerando anche che per Verratti si trattava dell'esordio assoluto in Champions League.

Il regista ha preso in mano la squadra dal primo all'ultimo minuto e i voti sui giornali sono fra l'otto e il nove. Controlli perfetti, tackle duri ma corretti, rilanci precisi, dribbling secco: questo il repertorio messo in mostra dal centrocampista, che ha già conquistato l'intera platea parigina.

"Quando ho sentito la musica prima del fischio d'inizio mi sono tremate le gambe.- ha ammesso nel post-gara Verratti, che poi ha continuato- In campo però nessun problema. Ho sentito i cori dei tifosi per me, ma non sono ancora come Zlatan...".

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