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L'attaccante svedese, che stasera è andato a segno in Europa con la sesta squadra diversa, è consapevole delle potenzialità di questo gruppo. Un pensiero va anche al Milan...

Ha aperto le danze su rigore, sbloccando un match che non è mai stato realmente in discussione. Zlatan Ibrahimovic è uno degli uomini-copertina del Paris Saint-Germain, capace di regolare per 4-1 una spenta Dinamo Kiev. Miglior esordio non poteva esserci per la formazione di Ancelotti, che ha raddoppiato con un altro grande ex milanista, Thiago Silva, stasera al debutto.

Con la rete di stasera lo svedese è entrato nella storia della Champions. E' il primo calciatore, infatti, ad aver segnato in questa competizione con sei squadre diverse. Prima del Psg, Ibra era andato a segno con le maglie di Ajax, Juventus, Inter, Barcellona e Milan.

Non pizzicatelo, però, su una domanda: Zlatan, questa squadra può vincere la Champions? "Pensiamo prima a vincere il girone, che non sarà affatto facile - le sue dichiarazioni a fine gara ai microfoni di Sky - Siamo forti, abbiamo un grande potenziale, ma dobbiamo ancora crescere tanto".

Sulla sua prestazione individuale fa il modesto: "Ho giocato bene, ma il merito è della squadra che mi ha aiutato a segnare".

Non manca un pensiero per il suo ex club, il Milan, che stasera non è andato oltre un grigio 0-0 con l'Anderlecht: "Sono convinto che farà bene, ma io sono contento di essere venuto al PSG perchè qui è il futuro". Con tanti saluti al passato...

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