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Gigi Buffon, alla vigilia del ritorno in Champions della Juventus, domani sera sul campo del Chelsea, ha spiegato: "In Europa paga la coesione del gruppo".

Domani sera Gigi Buffon difenderà per la 400.ma volta la porta della Juventus. Numeri da urlo, numeri da Campioni. Dino Zoff lo ha fatto per 476 volte, ma con ogni probabilità 'SuperGigi' lo scavalcherà. Domani, però, gli unici numeri che conteranno saranno quelli che compariranno sul tabellone dello 'Stamford Bridge' al termine di Chelsea-Juventus.

Intervenuto insieme a mister Carrera in conferenza stampa, il portierone bianconero ha così parlato del match che aspetta i bianconeri, che torneranno in Champions esordendo proprio coi campioni in carica. "Tornare in Champions dopo aver vinto lo Scudetto significa farlo dalla porta principale e dopo aver compiuto un'impresa epica lo scorso anno vincendo meritatamente lo Scudetto. Siamo orgogliosi di essere qui e vogliamo ben figurare. Per qualche elemento di questa squadra è un'occasione quasi unica, per cui si cercherà di arrivare il più lontano possibile".

Qualcuno ricorda a Buffon di essere uno dei pochi 'superstiti' della squadra eliminata nel 2009 dal Bayern Monaco, ma Gigi ricorda: "Abbiamo maggiori certezze, è questa la maggiore differenza. Prima basavamo molto della nostra forza sui singoli perchè eravamo 15 campioni. Oggi siamo un gruppo più affiatato che pensa in maniera univoca, credo che questo in Europa paghi di più".

Il Chelsea di Di Matteo fa paura e il numero 1 bianconero ne parla così: "In passato erano la squadra da battere e non vincevano mai. Appena hanno affrontato la Champions senza essere i favoriti hanno vinto. Meritatamente".

Insomma, torna di moda il ritornello 'non vincono sempre i più forti, ma i più bravi'. "Sì, penso che ci siano delle squadre superiori a noi, ma credo che dopo queste 3 o 4 ci siamo noi. Ciò che ti può fare andare avanti o essere eliminato può essere un sorteggio o delle coincidenze".

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