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Allegri scuote il Milan prima della Champions: "Non siamo vittime di noi stessi, con l'Anderlecht ci vorrà qualità e la rabbia che ci è mancata in questo inizio"

Il tecnico rossonero ha parlato alla vigilia dell'esordio in Champions contro i belgi dell'Anderlecht.

Reduce dalla sconfitta interna con l'Atalanta e da un inizio di stagione tutt'altro che esaltante, il Milan si appresta a fare il suo esordio in Champions League con l'obiettivo non solo di mettere in cascina punti importanti con l'Anderlecht, ma soprattutto di ritrovare quell'entusiasmo perduto.

Massimiliano Allegri, alla vigilia della sfida contro la compagine belga, ha spiegato da dove deve ripartire il Milan: "La prima cosa da fare è quella di capire che non siamo vittime di noi stessi, domani dobbiamo provare a vincere. Il campionato non è iniziato bene ma dobbiamo concentrarci sull'Anderlecht. Con Atalanta e Samp non abbiamo fatto bene, forse quello che facciamo in campo non basta, dobbiamo iniziare a farlo dall'Anderlecht. Non sarà una partita facile, loro hanno esperienza e spesso hanno fatto bene in Europa. Non dobbiamo avere fretta, la gara non dura 5'".

Il Milan non ha sin qui convinto proprio sotto il punto di vista tecnico: "Dobbiamo migliorare e lo sappiamo. Riusciamo a sviluppare buone trame di gioco, poi facciamo fatica negli ultimi metri. Abbiamo anche trovato squadre che si chiudono e questo non ci ha favorito. Abbiamo anche concesso poco ma i nostri avversari hanno segnato nelle poche occasioni avute. Si deve migliorare in tutte le zone del campo ma sono fiducioso. Oltre all'aspetto tecnico servirà quella rabbia che finora ci è mancata".

L'Anderlecht in questo inizio di stagione non ha fatto cose entusiasmanti: "In Champions partite facili non ce ne sono, loro poi giocano molto bene in trasferta perchè hanno due punte agili. Avremo grande rispetto per l'Anderlecht, l'anno scorso ci capitarono in girone squadre più facili ma fu comunque dura".

In molti si chiedono se non sia il caso di cambiare sistema di gioco: "Ci ho pensato ma cambiare radicalmente sistema di gioco in così breve tempo è da presuntuosi. Giochiamo allo stesso modo da due anni e per il momento continueremo così, magari in futuro si vedrà. Possiamo adottare diversi sistemi di gioco ma scendendo in campo ogni tre giorni è dura modificare qualcosa".

Allegri ha anche parlato del suo rapporto con i vertici societari: "Il presidente? E' sereno, ha compreso il momento della squadra. Da parte sua c'è fiducia, così come c'è un ottimo rapporto con Galliani. Io un parafulmine? No, ho condiviso le scelte della società, la squadra è nuova e ci vuole un po' più di tempo. Non mi aspettavo di perdere due gare casalinghe consecutive ma non dobbiamo pensare negativo ma anzi restare concentrati. Penso di aver fatto un buon lavoro, adesso ci sono delle difficoltà, l'aspetto positivo è che in campionato abbiamo un punto in più di un anno fa. Io sono positivo di natura, il gruppo è buono, alleniamoci, pensiamo alla Champions e ritroviamo quello spirito di rivalsa".

Il tecnico rossonero non vede in Italia molte squadre che giocano meglio del Milan: "Le partite sono condizionate dal risultato, lo dico pur sapendo che si può migliorare. Se vinci sei bravo, se perdi sei scarso. Ieri abbiamo visto partite di questo tipo, sembravano chiuse poi è cambiato tutto. Per vincere un campionato è necessario giocare bene per larghi tratti e vincere quelle che giochi male. Noi nel primo anno abbiamo portato a casa punti anche in partite nelle quali avevamo faticato. E' chiaro, se perdi senza segnare in casa vuol dire che qualcosa non va".

Quello che stupisce del Milan è la fatica ad andare in goal: "Facciamo bene fino ai 20 metri, poi ci manca qualcosa. Non dimentichiamoci che mancano Robinho e Pato, Bojan deve integrarsi e El Shaarawy deve ancora crescere. Pazzini? E' uno di quelli che ti dà sempre la sensazione di poter essere pericoloso".

Il Milan è uscito indebolito dal mercato estivo: "Sono andati via Ibrahimovic e Thiago Silva, sapevamo che senza di loro avremmo perso qualcosa ma che avremmo comunque potuto fare una stagione importante. Nella cena con Berlusconi e Galliani parlammo di loro due, le offerte che erano arrivate non si potevano rinunciare. Serve solo tempo per far bene, speriamo solo che ne serva il meno possibile".

Allegri è tornato su quella che è la sua posizione: "Se i risultati non arriveranno sarà normale che a pagare sia il sottoscritto. Io resto comunque fiducioso, la società mi ha messo a disposizione una buona squadra".

Il tecnico non ha voluto svelare quella che sarà la formazione che scenderà in campo domani: "Devo valutare le condizioni di tutti, lo farò oggi. Per Ambrosini dobbiamo vedere come sta, su Bojan posso dire che può giocare lui o El Shaarawy o nessuno dei due. Montolivo? Può fare bene con noi, ne sono convinto, con il suo rientro riusciremo a distribuire meglio il gioco. Il primo anno avevamo Pirlo come regista, poi abbiamo avuto Seedorf ed Aquilani, adesso c'è lui".


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