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Girone D europeo che parte domani con il big match Real-City. Nel gruppo anche Dortmund e Ajax: "Obiettovo primario qualificarsi, non vincere tutte le partite".

Assolutamente scioccante l'avvio del Real Madrid nella Liga 2012/2013. Già due sconfitte all'attivo per la banda Mourinho, a meno otto dal Barcellona capolista e con la grana Cristiano Ronaldo da risolvere. E domani al Bernabeu arriva il Manchester City.

Un girone di ferro quello sorteggiato alcune settimane fa in quel di Nyon: gruppo D di Champions che vedrà infatti, oltre ai campioni inglesi e spagnoli, anche quelli tedschi e olandesi. Insomma, l'elite del calcio europeo.

"E' un gruppo composto da quattro squadre vincitrici dei rispettivi campionati; campionati importanti. L'obiettivo primario non è vincere tutte le partite, ma qualificarsi" confessa l'ex tecnico dell'Inter intervistato da 'UEFA.com'. Del resto con un raggrupamenteo del genere meglio non fare calcoli.

Quest'anno, a centrocampo, sono arrivati Essien e Luka Modric, quest'ultimo elogiato pubblicamente da Mou: "Possiede la genialità tipica di tutti i grandi talenti". Arrivato nel 2010, il lusitano ricorda la situazione di allora: "Il Madrid non figurava neanche come testa di serie nella fase a gironi. Adesso veniamo da due semifinali consecutive e faremo di tutto per portare a Madrid la decima Coppa dei Campioni".

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