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L'ex attaccante ha parlato dell'esordio della Juve a Stamford Bridge e delle ambizioni della squadra bianconera in Champions, tra un ottimo mercato ed il gioco offensivo.

Lui, Gianluca Vialli, ha alzato al cielo quell'ultima Champions League vinta dalla Juventus sull'Ajax a Roma. Era il lontano 1996, adesso Vialli ha appeso le scarpette al chiodo e fa il commentatore Sky. Vive a Londra ed ama il Chelsea, proprio la squadra che i bianconeri affronteranno all'esordio in Champions.

"E’ la classica situazione nella quale ogni risultato va bene
- esordisce l'ex attaccante a 'Tuttosport' - . Come quando assisti a un torneo di golf con la speranza di vedere un bel colpo". Col doppio ruolo di allenatore-giocatore, infatti, Vialli ha vinto tutto con i Blues in ambito nazionale, Premier esclusa.

A Stamford Bridge, però, sarà subito una partita importante per entrambe le squadre: "Sarà la sfida tra due squadre che devono mettersi alla prova. La Juventus perché torna in Champions dopo qualche anno. Mentre il Chelsea riparte senza il suo leader Drogba, anche se ha fatto tanti acquisti di livello come Oscar ed Hazard".

Vialli crede in una Juve da Champions. Una Juve che può arrivare fino in fondo: "Se c’è una squadra italiana che può fare bene in Champions, quella è la Juventus perché ha intensità e propensione al gioco offensivo. E poi ha fatto un ottimo mercato considerando il rapporto tra qualità e prezzo: Isla, Asamoah, Giovinco".

Una battuta anche sul famoso 'top player' mancato. I bianconeri sono passati da Van Persie a Bendtner: "La Juve ci ha provato fino all'ultimo.  Lui non ha preferito il Manchester United alla Juventus, ma la Premier League alla Serie A. Mi sembra difficile dargli torto. Per quanto riguarda Bendter...se non si metterà in testa di fare il fenomeno potrà fare bene. E magari fare anche tanti goal".

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