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Il massimo ente calcistico continentale ha sanzionato ben 23 società, toccandole là dove sono particolarmente sensibili, ovvero nella tasca. No, Platini non scherzava...

Oggi, martedì 11 settembre 2012, potrebbe essere un giorno storico per il calcio, alle prese con il tentativo estremo di mettere un freno a spese folli che non si sposano con l'attuale momento di crisi economica internazionale.

Erano in molti a dubitare sulla effettiva intenzione o capacità da parte dell'Uefa, al momento del dunque, di far realmente rispettare l'ormai famoso 'Fairplay Finanziario' - ovvero il diktat ai club continentali di non spendere più di quanto si incassi - ed invece ecco arrivare il primo provvedimento in tal senso dell'ente presieduto da quel Michel Platini che ha lottato in prima persona per far passare la normativa.

Il 'Club Financial Control Body' dell'Uefa ha infatti stamattina annunciato che a ben 23 società iscritte alle coppe europee 2012/2013 sono stati temporaneamente bloccati i pagamenti dei relativi premi, in attesa di ulteriori indagini sulle loro mancanze.

Come parte delle prime misure dei requisiti del 'Financial Fairplay' - si legge nel comunicato sul sito ufficiale dell'Uefa - i club partecipanti alle competizioni europee per la stagione 2012/2013 dovevano fornire informazioni circa lo stato di tutti i pagamenti dovuti al 30 giugno 2012. Al riguardo, l'ufficio di controllo di Nyon ha identificato che debiti scaduti di un certo rilievo - verso altri club o verso il personale o in materia di tasse - esistevano in 23 casi.

Ecco l'elenco delle 23 società sanzionate:

FK Borac Banja Luka (BIH)
FK Sarajevo (BIH)
FK Željezničar (BIH)
PFC CSKA Sofia (BUL)
HNK Hajduk Split (CRO)
NK Osijek (CRO)
Club Atlético de Madrid (ESP)
Málaga CF (ESP)
Maccabi Netanya FC (ISR)
FK Shkendija 79 (MKD)
Floriana FC (MLT)
FK Budućnost Podgorica (MNE)
FK Rudar Pjevlja (MNE)
Ruch Chorzów (POL)
Sporting Clube de Portugal (POR)
FC Dinamo Bucureşti (ROU)
FC Rapid Bucureşti (ROU)
FC Vaslui (ROU)
FC Rubin Kazan (RUS)
FK Partizan (SRB)
FK Vojvodina (SRB)
Eskişehirspor (TUR)
Fenerbahçe SK (TUR)

L'Uefa continuerà le sue indagini su questi club, che sono chiamati fin da subito a mettersi in regola e fornire entro il 30 settembre un quadro aggiornato - e possibilmente sanato - della propria situazione debitoria.

La misura del 'congelamento' dei premi, precisa l'Uefa, rimarrà in vigore finchè tutti i bilanci non saranno completamenti 'messi a posto'. Come primo passo, sembra davvero bello deciso...

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