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Il tecnico toscano, nonostate i recentissimi acquisti di Hulk e Witsel, prova a tenere i piedi per terra e dichiara: "Milan favorito nel girone, noi ce la giochiamo".

Luciano Spalletti prova ad allentare la pressione sullo Zenit che, dopo gli innesti di Hulk e Witsel, si candida prepotentemente a ricoprire un ruolo da protagonista anche in Europa.

Ai microfoni di 'Sky Sport' il tecnico di Certaldo ammette: "Sono in Russia da quasi tre anni. Abbiamo lavorato soprattutto col materiale a disposizione. Ora, però, visto che giocare in Champions è diventato molto difficile vogliamo provare a fare qualcosa in più".

Quindi Spalletti si sofferma sui due ultimi acquisti e dichiara: "Hulk e Witsel sono due grandi calciatori, due campioncini abbastanza giovani. E' un investimento per avere un aiuto fin da subito, ma anche per il futuro".

Sul girone di Champions allontana la pressione dallo Zenit e conferma: "Il Milan resta favorito. Noi, Anderlecht e Malaga siamo squadre con i nostri equilibri. Sarà un gruppo difficile. I rossoner a mio modo di vedere hanno fatto alcuni buoni acquisti con De Jong, Zapata e Pazzini".

Sulla panchina rossonera, al posto di Allegri, avrebbe potuto esserci lui: "Si è vero, Galliani mi ha contattato per chiedermi se ero disponibile a diventare l'allenatore del Milan. Ma poi qualche giorno dopo mi ha richiamato dicendomi di liberarlo dall'impegno che aveva preso con me. Nessun problema, io alleno da qualunque parte".

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