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Il Bayern Monaco, vicecampione d'Europa, è stato inserito nel girone con gli spagnoli del Valencia, i francesi del Lille e i bielorussi del Bate Borisov.

BAYERN MONACO -

LA SQUADRA -  ‘Mia-san-Mia’è il motto del Bayern Monaco. In soldoni: noi siamo noi, voi non siete nulla. Capitan Lahm e compagni sono una potenza del calcio tedesco ed europeo. L’obiettivo numero uno? Tornare a vincere. Subito. Le ultime due stagioni sono state un’agonia. Secondi in tutto: in campionato, alle spalle del Dortmund; in Coppa di Germania; in Champions League, con la sanguinosa sconfitta nella finale dell’Allianz Arena contro il Chelsea. Il gruppo è di livello assoluto. Due nomi? Facciamo quattro: Neuer in porta; Ribery e Robben sulla trequarti; Mario Gomez davanti. E dal Bilbao è arrivato anche Javi Martinez.

LA STELLA – Premesso che il cielo di Monaco di Baviera è illuminato a giorno, la stella più brillante è quella di  Ribery. Kaiser Franck è un münchener doc: “Mi trovo benissimo qui e non potrei chiedere di meglio. La Francia? Mi sento bavarese ormai…” azzardò qualche mese fa. A Parigi non gradirono, nel sud della Germania bevvero birra in suo onore. Il fantasista francese gioca con il Bayern dal 2007: luci e ombre. Ma quando si accende è devastante. Il compagno di merende Robben? Fortissimo. A patto che la smetta di sbagliare goal e rigori decisivi come nella passata stagione.

I VOLTI NUOVI – I sogni son desideri. E al Bayern, spesso, diventano realtà. L’ultimo botto di mercato è Javi Martinez, il mediano di livello che i bavaresi cercavano. Costo: 40 milioni di euro. Tradotto: l’ex Bilbao sentirà sulla schiena il peso dell’intera Allianz Arena e sa di non poter sbagliare. Tenuti tutti i big, gli altri acquisti sono serviti a puntellare la rosa: gli attaccanti Pizarro (ex Werder) e Mandzukic (Wolfsburg) faranno tirare il fiato a Mario Gomez; Shaqiri (Basilea) è più di un’alternativa sulla trequarti; Dante (Moenchengladbach) già ringhia in difesa.

L’ALLENATORE – Don Jupp e la sua truppa ci riprovano. Superato lo shock della finale di Champions, il Bayern Monaco deve vincere tutto. In Germania ovvio.  E se possibile anche in Europa: lo squadrone tedesco può ripetere la cavalcata della scorsa stagione. Problemi? Due. Il calcio dell’ex allenatore del Real Madrid non è bello come quello dei rivali del Dortmund.  E questo ai tifosi dei Rekordmeister un po’ scoccia. Questa sarà l’ultima stagione di Heynckes sulla panchina del Bayern: il mister ha una certa età e si avvia verso la pensione. Riuscirà a mantenere l’autorità necessaria nello spogliatoio?

VALENCIA -

LA SQUADRA – L’ossatura del Valencia 2012-13 è la stessa della passata stagione. Il mercato estivo ha portato qualche rinforzo per il tecnico Pellegrino ma soprattutto alcuni addii importanti, come quelli di Jordi Alba, Mehmet Topal, Aduriz, Dominguez e Miguel. Davanti al portiere titolare Diego Alves, la linea difensiva a quattro è composta da João Pereira, Ricardo Costa, Ruiz e Cissokho, colpo estivo che dovrebbe togliere il posto a Mathieu. Quindi due mediani, l’ex romanista Gago e il bombardiere Tino Costa, tre trequartisti, Feghouli, Jonas e Guardado, e l’unica punta, il bomber Roberto Soldado. Anche in panchina le alternative di qualità non mancano, soprattutto sulla mediana: si pensi all’esperto Albelda, a Banega, Parejo, Pablo Piatti e Pablo Hernandez. Se Guaita è un secondo portiere affidabile, in attacco il paraguayano Valdez è il vice Soldado.

LA STELLA - Roberto Soldado. Tecnicamente non è il giocatore che fa stropicciare gli occhi, ma quanto a fiuto del goal Roberto Soldado è secondo a pochi in Europa. Sono ormai da quattro anni che il prodotto del Real Madrid Castilla va in doppia cifra nella classifica marcatori della Liga, e anche quest’anno ha iniziato nel migliore dei modi firmando una doppietta nella seconda giornata. Giocatore essenziale, che lascia poco spazio alla spettacolarità ma in campo sa essere tremendamente concreto, il bomber del Valencia è in grado di tramutare in goal ogni mezzo pallone che passa dalle sue parti all’interno dell’area di rigore.

I VOLTI NUOVI – Detto delle dolorose partenze, il mercato estivo ha offerto a mister Mauricio Pellegrino anche qualche rinforzo. Il colpo è stato l’esterno sinistro Aly Cissokho, prelevato dal Lione per 6 milioni di euro. Dal Rubin Kazan è arrivato in prestito l’attaccante paraguayano Valdez, che potrà permettere ogni tanto a Soldado di tirare il fiato. Dal Real Madrid sono stati presi per 3 milioni e mezzo il regista Fernando Gago, e per 7 milioni e mezzo il giovane emergente Sergio Canales. A parametro zero è arrivato invece il messicano Guardado, mentre dallo Sporting Lisbona è arrivato il terzino destro João Pereira, pagato 3 milioni e 700 mila euro. Dal Las Palmas, infine, è stato acquistato per due milioni e mezzo il giovane trequartista Jonathan Viera.

L’ALLENATORE – Mauricio Pellegrino. L’ex difensore ha apprso l’arte del mestiere di allenatore facendo il vice di Rafa Benitez, che ha seguito nelle sue avventure in Inghilterra con il Liverpool e in Italia con l’Inter. A giugno 2012, dopo l’addio di Unai Emery, è diventato l’allenatore del Valencia. Il quarantenne tecnico argentino, alla prima esperienza da primo allenatore su una panchina importante, ha un indiscusso carisma, che ha ereditato dai tempi in cui comandava le difese, mentre tatticamente si affida di solito al 4-2-3-1. 



LILLE -

LA SQUADRA - E' una squadra che predilige giocare un calcio prettamente offensivo il Lille. Il tecnico Rudi Garcia, schiera in genere un 4-2-3-1 che prevede una diga di centrocampo formata da Rio Mavuba e Balmont e che copre le spalle al trio di fantasisti che è composto da Kalou, Martin e Payet. In difesa i due pezzi pregiati sono il centrale Aurelien Chedjou e soprattutto il terzino destro Mathieu Debuchy, giocatore che è stato tra i più corteggiati nella finestra di mercato estiva. Il peso dell'attacco grava sulle spalle di Túlio de Melo, possente ariete brasiliano con alle spalle una sfortunata parentesi in Serie A al Palermo.

LA STELLA - Protagonista per tanti stagioni con la maglia del Chelsea, club con il quale ha vinto una Premier, quattro Coppe d'Inghilterra, una Coppa di Leaga, una Community Shield e soprattutto l'ultima edizione della Champions League, Salomon Kalou è stato il super colpo a sorpresa piazzato dal Lille nella sessione di mercato estiva. L'attaccante ivoriano può giocare indifferentemente sia come esterno in un tridente che come laterale di centrocampo. Punto fermo della Nazionale della Costa d'Avorio, fa della tecnica e della velocità le sue armi migliori.

I VOLTI NUOVI - E' stato un mercato caratterizzato dall'arrivo soprattutto di giocatori offensivi quello del Lille. Il club transalpino infatti è riuscito a strappare alla concorrenza l'attaccante ivoriano Salomon Kalou (un super colpo se si pensa che è arrivato dal Chelsea a parametro zero) e si è assicurata anche il talento di Marvin Martin, centrocampista-trequartista che al Sochaux si è consacrato come uno dei migliori assist-man del calcio transalpino, tanto da guadagnarsi anche l'approdo nel giro della Nazionale. Dietro le punte agirà anche Viktor Klonaridis, stellina belga naturalizzata greca che all'AEK Atene ha fatto già intravvedere buone cose.

L'ALLENATORE - Rudi Garcia è considerato uno dei migliori allenatori del calcio transalpino. La sua definitiva consacrazione è arrivata proprio sulla panchina del Lille dove è riuscito nell'impresa di piazzare nella stagione 2010-11 il double Campionato-Coppa di Francia sulla quale in pochissimi avrebbero scommesso. Le sue squadre giocano un calcio spettacolare, non è un caso che l'attacco del Lille (che in Francia i media hanno ribattezzato il Barça del Nord) sia sempre tra i più prolifici della Ligue 1. Dopo l'exploit del 2011, il suo nome è stato accostato a quello di molti top club europei (compresa la Roma), ma ha preferito giurare fedeltà al suo club.


BATE BORISOV -

LA SQUADRA - Il Bate Borisov comanda attualmente il campionato bielorusso con un punto di distacco sulla seconda in classifica (ed una partita in meno). Club giovanissimo (è stato fondato nel 1973 e si è ricostituito nel 1996), ha vinto 8 titoli nazionali, oltre a 2 coppe e due Supercoppe di Bielorussia. Squadra organizzata ed aggressiva, che ha nel neoacquisto Hleb il suo uomo di maggior classe. Gli ottavi rischiano di essere un'irraggiungibile chimera, ma si sa, nel calcio sognare non costa nulla...

LA STELLA - Aljaksandr Hleb. Centrocampista offensivo, classe 1981, è tornato all'ovile dopo un lunghissimo girovagare, in cui ha vestito le maglie di Stoccarda, Arsenal e Barcellona (e non solo). Dopo una breve esperienza in Russia, al Kryl'ja Sovetov, ha deciso di tornare, dal mese scorso, nel club che lo ha lanciato nel grande calcio, esattamente nella stagione 1999-2000. E' una colonna della sua Nazionale ed è stato nominato per ben 6 volte calciatore bielorusso dell'anno. Non ha mantenuto del tutto le brillanti promesse di inizio carriera, ma resta un giocatore temibile e di qualità.

I VOLTI NUOVI - Il ritorno di Hleb, ingaggiato da svincolato, è stato il colpaccio dell'ultima campagna acquisti. Per il resto, sono arrivati il centrocampista centrale Mikhail Sivakov, ingaggiato per 500mila euro dai belgi dello Zulte Waregem, e l'attaccante Roman Vasilyuk, che militava in Bielorussia, tra le fila dell'FK Minsk. In particolare, Sivakov, elemento in grado di ricoprire un po' tutti i ruoli del centrocampo, è una vecchia conoscenza del calcio italiano, avendo vestito le maglie di Cagliari e Piacenza. Vasilyuk ha giocato anche all'estero: Russia (Spartak Mosca) e Israele (Hapoel).
 
L'ALLENATORE - Viktor Goncharenko. Classe 1977, ex difensore (ritiratosi a soli 25 anni, nel 2002, per un grave infortunio), è in carica dal 2007. In patria non ha sbagliato un colpo, guidando i suoi alla conquista degli ultimi 5 campionati. Ha il contratto in scadenza a dicembre ed il suo modulo di riferimento è il 4-3-1-2. Nel settembre 2008, in occasione del match esterno con il Real Madrid, è diventato, a 31 anni, il più giovane allenatore partecipante alla fase a gironi di Champions ('frequentata' anche nella scorsa edizione, in cui il suo Bate era nel girone H, assieme a Milan e Barcellona).

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