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Avversari non irresistibili per i blaugrana (inseriti nel gruppo G), che se la vedranno con i portoghesi del Benfica, con lo Spartak Mosca e gli scozzesi del Celtic Glasgow.

BARCELLONA -

LA SQUADRA – Dopo aver dominato il calcio europeo durante l’incredibile gestione Guardiola, il Barcellona si presenta ai nastri di partenza con una nuova guida tecnica ma con lo stesso Dna di sempre: il possesso palla resta l’arma principale, Messi, Xavi e Iniesta i tre maestri d’orchestra sul palco. Il cambio Guardiola-Vilanova non ha alterato gli equilibri di quella che resta una macchina quasi perfetta: il Chelsea e il Real Madrid lo scorso anno hanno dimostrato che anche i ‘marziani’ in realtà, sotto sotto, sono degli esseri umani…

LA STELLA – Tanti i fuoriclasse della rosa blaugrana ma Sua Maestà Lionel Messi finisce sempre con rubare la scena: la ‘Pulce’ non ha più nulla da dimostrare (a livello di club), è stato decisivo per i tanti trionfi nazionali e internazionali conquistati dal Barcellona in questi anni e ha cominciato l’anno facendo ciò che meglio gli riesce, i goal. Lo stimolo in più di questa stagione sarà la voglia di confermarsi il numero uno al mondo anche senza il suo grande mentore in panchina…

I VOLTI NUOVI – Il Barcellona si è mosso poco, mettendo però a segno colpi importanti: per sistemare la fascia sinistra è arrivato dal Valencia Jordi Alba, rivelazione degli Europei, considerato attualmente il miglior laterale mancino spagnolo; a centrocampo, per raccogliere l’eredità di Keita, è stato acquistato dall’Arsenal Alex Song, mediano camerunese pagato circa 19 milioni di euro. Tutti sperano però che il vero acquisto della stagione possa essere David Villa, al rientro dopo un lungo infortunio.

L'ALLENATORE – L’Europa imparerà quest’anno a conoscere Francesc Vilanova i Bayó, meglio conosciuto come Tito Vilanova, l’uomo chiamato a raccogliere la pesantissima eredità di Pep Guardiola sulla panchina di quello che per definizione è considerato ‘més que un club’. Dopo essere stato per anni il secondo del ‘filosofo’, Vilanova si prepara a vivere la sua primissima esperienza da allenatore in carica. Il vero esame arriverà però più avanti nella stagione, quando le partite si faranno davvero decisive…

BENFICA -

LA SQUADRA - Oramai abbonata alla vittoria della Coppa di Lega portoghese, il Benfica vuole tornare a vincere sia la Liga lusitana, sia una competizione europea. La forza della squadra sta nella coppia centrale formata da Garay e Luisao, mentre a centrocampo Witsel assicura classe. Aimar e Javi Garcia punti cardine: il primo, avanti con gli anni, mantiene un tocco sopraffino, il secondo ha trovato la sua dimensione dopo il periodo Madrid. In attacco un bomber assoluto come Cardozo può fare affidamento sui due albicelesti Gaitan e Salvio oltre alla vecchia gloria Saviola.

LA STELLA - Salgono le quotazioni di Nicolas Gaitan, ma è Axel Witsel il crack del club di Lisbona. Duttile e dotato di una grande visione di gioco, l'ex Standard Liegi ha tecnica, cambio di passo e un piede precisissimo capace di mandare i compagni in goal (Cardozo in primis) con continuità. Titolare indiscusso di un Belgio ultimamente fucina incredibile di campioni, Witsel deve migliorare il feeling con il goal in terra portoghese dopo la doppia cifra raggiunta nell'ultimo anno in maglia Liegi.

I VOLTI NUOVI - Due ali per volare. La dirigenza del Benfica ha sganciato fior fior di milioni (considerato il periodo) per due esterni d'attacco. Uno, Salvio, arriva dall'Atletico Madrid per più di 10 milioni. Dal'altra parte ingaggiato il talentino olandese Ola John: 20enne, arriva dal Twente. Doppio colpo in entrata  dal Pacos de Ferreira: Luisinho, terzino, e la punta Michel potebbero trovare spazio come alternativa dei titolari. Mergarejo, invece, è tornato dal Pacos dopo aver raggiunto la doppia cifra.

L'ALLENATORE - Jorge Jesus, nato ad Amadora, classe 1954. Alla guida del Benfica dal 2009 dopo i dodici mesi a Braga la stagione precedente. Ha conquistato il titolo di campione di Portogallo al primo tentativo, ottenendo la doppietta con la Coppa Portoghese. Nel 2010 è arrivato anche il secondo alloro nella competizione nazionale. Contratto fino al 2013, nel 2010/2011 la soddisfazione delle 16 vittorie consecutive (raggiunte con la prima vittoria in Germania, in Europa League contro lo Stoccarda), che gli hanno permesso di superare il record del '73 di Hagan.

SPARTAK MOSCA -

LA SQUADRA – Grazie ad alcuni colpi importanti messi a segno sul mercato, i russi dello Spartak Mosca potrannno dire la loro anche nella fase a gironi della Champions, dopo aver superato nei playoff l’ostico Fenerbahce. Anche nella formazione moscovita, il tecnico spagnolo Unai Emery ha portato il suo 4-2-3-1. Davanti al portiere Dikan ci sono l’esterno destro Kirill Kombarov, i centrali Insaurralde e Suchy e l’esterno sinistro Makeev. I due mediani sono il brasiliano Romulo e l’olandese De Zeeuw, mentre sulla tre quarti agiscono solitamente l’irlandese McGeady, lo svedese Kallstrom e Ari. In attacco il nigeriano Emenike. Fra i sostituti vanno segnalati l’altro Kombarov, Dmitri, il centrocampista offensivo Bilyaletdinov e altri due brasiliani: l’attaccante Welliton, attualmente infortunato, e il centrocampista Rafael Carioca.

LA STELLA – Kim Kallstrom. Il centrocampista offensivo svedese ha ormai l’esperienza giusta per imporsi a livello europeo. Dopo sei stagioni in Ligue 1 con l’Olympique Lione, che lo hanno portato alla ribalta internazionale, dovrà dimostrare di aver raggiunto a 29 anni la maturità per fare il salto di qualità definitivo. Molto bravo negli assist e nei calci piazzati, se saprà trovare una buona continuità di rendimento può essere realmente l’arma in più per il tecnico Emery.

I VOLTI NUOVI – Il presidente Fedun non ha badato a spese per mettere a disposizione del suo allenatore una squadra competitiva. Detto di Kim Kallstrom, prelevato dal Lione per 3 milioni di euro, gli altri acquisti più importanti sono stati quelli del difensore centrale argentino  Juan Insaurralde, costato anch’egli 3 milioni, e del regista brasiliano Romulo, classe 1990, pagato ben 7 milioni di euro al Vasco Da Gama.

L’ALLENATORE – Unai Emery. Lo spagnolo, che compirà 41 anni il prossimo novembre, è sicuramente uno dei giovani tecnici europei emergenti più promettenti. Dopo la gavetta alla guida di Lorca e Almeria, ha conseguito ottimi risultati sulla panchina del Valencia. In estate è stato fortemente voluto dall’ambizioso club russo. Teorico del 4-2-3-1, ha dimostrato in Spagna di essere particolarmente abile nel far coesistere in squadra giocatori tecnici e nel lanciare i giovani.

CELTIC -

LA SQUADRA - A rappresentare la Scozia nella Champions League 2012-2013 c’è il Celtic di Neil Lennon. Gli scozzesi hanno battuto agevolmente gli svedesi dell’Helsingborg ed approdano alla fase a gironi. Dopo aver perso alcune preziose pedine e dal mercato è arrivato soltanto il portiere Forster dal Newcastle, ma l’ossatura della squadra è rimasta pressoché invariata. In cabina di regia il Celtic dovrà fare a meno dell’uomo di maggior rendimento della passata stagione: il centrocampista sudcoreano Sung-Yong Ki. Ma l’esperto Scott Brown, unito alla freschezza atletica del keniano Wanyama e dello scozzese Forrest sapranno compensare ampiamente questa lacuna. In avanti la coppia Hooper-Samaras garantisce sicura affidabilità. Con il fallimento dei Rangers, toccherà al Celtic portare in alto la bandiera scozzese anche in Europa.

LA STELLA - Con 44 reti messe a segno nelle ultime due stagioni, non può che essere Gary Hooper la punta di diamante di questo Celtic. Il 24enne centravanti inglese ha stupito tutti in terra britannica, a tal punto da attirare su di se l’interesse di parecchi club di Premier League. Ma la società scozzese è riuscita a tener duro e Hooper potrà così sfruttare la più importante vetrina europea per mostrare a tutti il suo incredibile fiuto del goal. Con Samaras forma una coppia perfetta per completezza e continuità di prestazioni, le big di tutta Europa sono avvisate.

I VOLTI NUOVI - L’unico volto nuovo di questo Celtic è il portiere inglese Fraser Forster, proveniente dal Newcastle, pagato 2,5 milioni di euro. Schierato subito titolare, l’estremo difensore britannico ha subito mostrato la giusta personalità ed affidabilità nel difendere la porta di quella che, attualmente, è la maggiore potenza calcistica scozzese. Forster dovrà comunque ripagare nel corso della stagione le grandi aspettative della società, che ha puntato tutto sul 24enne portiere inglese, concentrando su di lui l’intero mercato in entrata.

L’ALLENATORE - Il 41enne Neil Lennon, proveniente dall’Irlanda del Nord, è in carica dal giugno 2010 sulla panchina del Celtic. Il giovane commissario tecnico ha avuto il merito di riportare il club scozzese nella fase a gironi di una Champions League dopo ben 4 anni di assenza. Il suo operato nelle ultime due stagioni parla da solo: 59 vittorie in 76 partite disputate nel campionato scozzese. Meno fortunato invece in Europa, dove il massimo risultato raggiunto è stata la fase a gironi della scorsa Europa League. Lennon pratica un gioco solido e molto concreto: predilige il 4-4-2, dal quale si discosta raramente, con una manovra avvolgente sulle fasce.

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