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Tenendo in considerazione il fatto che si trovava in terza fascia, la Juve può sorridere: oltre al Chelsea, l'urna ha riservato ai bianconeri Shakhtar Donetsk e Nordsjaelland.

CHELSEA -

LA SQUADRA - Il Chelsea si presenta ai nastri di partenza della Champions League 2012/13 da Campione d’Europa in carica. Il patron Abramovich, dopo qualche anno di tregua, ha rimesso pesantemente mano al portafoglio rinforzando ulteriormente una rosa già estremamente competitiva con l’obiettivo, neppure troppo velato,  di centrare il double Premier- Champions. Un occhio di riguardo merita poi l’appuntamento natalizio con il Mondiale per Club, in programma in Giappone,  che rappresenta la prima occasione nella storia del club di portarsi sul tetto del Mondo.

LA STELLA - Qualità, prezzo e giovanissima età. Non può che essere Eden Hazard , trequartista belga prelevato dal Lille per la cifra record di quaranta milioni di euro, la stella più attesa della nuova stagione del Chelsea. Eletto nel 2011 come miglior calciatore della Ligue 1, si è riconfermato nella scorsa stagione, siglando la bellezza di venti goal: bottino davvero niente male per uno che di mestiere dovrebbe fare il rifinitore e non la punta pura. Hazard, molto tecnico e veloce, salta facilmente l’uomo, che punta con una certa regolarità, spesso servendosi anche del doppio passo per accentrarsi e provare la conclusione a rete.

I VOLTI NUOVI - Giovani e forti, questo l’identikit dei volti nuovi di casa Chelsea. La faraonica campagna acquisti condotta da Abramovich ha consegnato a mister Di Matteo due talenti assoluti e qualche ottimo tassello per perfezionare una rosa che si può definire extra lusso. Perso Drogba, in avanti sono arrivati i gioielli Oscar e Hazard, inseguiti da tutti i più grandi club europei. A completare il reparto offensivo il Chelsea si è assicurato anche il giovane Marin, trequartista tedesco arrivato dal Werder Brema.  In difesa, salutato lo svincolato Bosingwa, ecco Azpilicueta, terzino destro  prelevato dall’Olympique Marsiglia. Infine i Blues si sono assicurati anche Moses, talentuosa ala destra messasi in luce tra le fila del Wigan.

L’ALLENATORE - Roberto Di Matteo ha meritato la riconferma sulla panchina di uno dei più grandi club europei a suon di risultati. Salito a metà marzo sul ponte di comando dei Blues il tecnico italo-svizzero  ha calmato il gruppo, scosso dai metodi forse troppo rivoluzionari del portoghese Villas Boas,  conducendolo alla vittoria in FA Cup e centrando, per la prima volta nella storia del club, il trionfo in Champions League, trofeo inseguito vanamente per anni dal patron Abramovich.  Ora, con una rosa ulteriormente rinforzata grazie a molti innesti di qualità, toccherà al tecnico provare a fare ancora meglio di quanto fatto vedere negli ultimi tre mesi della scorsa stagione e dimostrare di saper essere, oltre che un ottimo traghettatore quando il mare è in burrasca, un abilissimo condottiero in tempo di bonaccia.

SHAKHTAR DONETSK -

LA SQUADRA - Più che ucraina, sembra brasiliana: sono ben dieci, infatti, i rappresentanti della patria del samba presenti in organico, compresi il naturalizzato Eduardo e l'ultimo arrivato Maicon (solo omonimo del 'Colosso'). Formazione talentuosa ed imprevedibile, ha i suoi punti di forza nell'esterno destro (ma utilizzabile anche sull'altra corsia) Srna, capitano della Croazia, e nei brasiliani Douglas Costa e Luiz Adriano, giocatori particolarmente abili a non dare punti di riferimento agli avversari. Il modulo di riferimento è il 4-2-3-1, l'ambizione dichiarata è approdare agli ottavi.

LA STELLA - Douglas Costa. Talento valorizzatosi nelle giovanili del Gremio, è approdato in Ucraina nel 2010 e si è subito fatto apprezzare per le sue caratteristiche di giocoliere di talento, tipicamente verdeoro. E' stato e continua tuttora ad essere accostato ai club italiani (per lui si era parlato più volte di un possibile approdo al Napoli o alla Roma). Di certo, chi lo prende non sbaglia. Classe 1990, è un centrocampista offensivo duttile e creativo, con un buon senso del goal. Ad inizio carriera si è messo in luce con la maglia dell'Under 20 brasiliana.

I VOLTI NUOVI - L'acquisto top, anche economicamente parlando (è costato 7 milioni di euro), è quello dell'attaccante serbo naturalizzato ucraino Marko Devic, prelevato dal Metalist, dove aveva una media-gol impressionante (una rete ogni due partite, in pratica). Interessanti anche gli acquisti del terzino destro Fedetsky dal Karpaty Lviv e soprattutto dell'ennesimo brasiliano, Maicon Oliveira. Lucescu farebbe carte false per riabbracciare Matuzalem, da tempo in rotta con la Lazio e già a Donetsk dal 2004 al 2007. Sarebbe lui, secondo il mister, l'uomo ideale per donare spessore alla linea mediana.

L'ALLENATORE - Mircea Lucescu. In Italia ha allenato Pisa, Brescia e Reggiana, prima di essere chiamato da Moratti alla guida dell'Inter, dove ha resistito ben poco. Tecnico troppe volte sottovalutato, tatticamente preparato ed in grado di dare allo Shakhtar una precisa identità di gioco: squadra 'brasilera' nel modo di disimpegnarsi da centrocampo in su, forse non irresistibile in difesa. Mircea vorrebbe tanto riuscire a traghettare la squadra oltre lo scoglio dei gironi: impresa non impossibile, vista l'abbondante dose di talento presente in rosa.

JUVENTUS -

LA SQUADRA - La Juventus campione d'Italia in carica si riaffaccia sul palcoscenico della Champions dopo due stagioni di assenza. L'ultima esperienza, nel 2009/10, culminò in un poker casalingo subito dal Bayern, con conseguente eliminazione alle porte degli ottavi di finale. Ma era un'altra Signora, ancora non ritrovatasi del tutto sul piano dello spirito e dell'autorità smarriti in seguito a Calciopoli. L'Europa ritrovata una squadra totalmente rigenerata dalla cura Conte, nuovamente affamata di successi e determinata a raggiungerli. Anche, e soprattutto, fuori dai confini italici.

LA STELLA - Andrea Pirlo è come il vino. Più invecchia, più diventa buono. L'anno scorso ha impiegato poche settimane per caricarsi la Juventus sulle spalle e trascinarla verso lo Scudetto sotto la sua abile regia, mai banale, sempre geniale. Ritrova la Champions League dopo dodici mesi di lontananza, un'attesa che avrà contribuito a renderlo ancor più voglioso di dimostrarsi ancora top. Come già evidenziato durante Euro 2012, questo Pirlo è in grado di fare la differenza anche su scena internazionale. La sua esperienza, in Champions, sarà cruciale.

I VOLTI NUOVI - E' stato un mercato chirurgico quello condotto da Marotta. Pochi innesti per non stravolgere un gruppo vincente, con una grande pecca: quel top player in attacco che con ogni probabilità non arriverà. Per il resto la squadra è stata rafforzata in tutti i reparti: Lucio arricchisce la difesa, Asamoah, Isla e Pogba rendono super il centrocampo, Giovinco raccoglie il testimone di Del Piero come pedina più fantasiosa del reparto offensivo. E' lecito, comunque, aspettarsi almeno un colpo last minute.

L'ALLENATORE - O meglio, gli allenatori. La turbolenta estate del calcioscommesse ha prodotto una situazione anomala sulla panchina bianconera. Antonio Conte, colpito da dieci mesi di squalifica, dovrà osservare da lontano i suoi ragazzi, che saranno diretti in panchina dall'esordiente Carrera. L'impronta della squadra, chiaramente, continuerà ad essere quella del tecnico che ha riportato lo Scudetto a Torino dopo la parentesi Calciopoli, con gli ingredienti di sempre: tanta corsa, grinta a volontà e fame di vittorie.

NORDSJAELLAND -

LA SQUADRA - Fondata recentemente (il 1 gennaio del 1991) la squadra danese, la cui città di appartenenza è Farum, ha assunto questo nome nel 2003. Partecipa per la prima volta in assoluto alla Champions League avendo vinto nello scorso anno per la prima volta il massimo campionato danese, la Superligaen. Si tratta di una squadra molto giovane (età media 24,5 anni) che nella scorsa stagione a sorpresa è riuscita a far terminare il dominio dell’Fc Copenaghen, che durava da tre stagioni. Anche in questo inizio di campionato le coste stanno andando bene: sta infatti continuando la lotta con gli avversari battuti lo scorso anno.

LA STELLA - Non avendo a disposizione giocatori di prima fascia, tra i danesi spiccano principalmente due nomi. Quello del 20enne difensore centrale Jores Okore, che può già vantare 4 presenze nella nazionale danese guidata da Morten Olsen (l'ultima presenza risale al 15 agosto, all'amichevole contro la Slovacchia).Il secondo nome è invece quello del centrocampista, nonchè numero 10 della squadra, Mikkel Beckmann, che però è stato fermo da maggio a luglio per un problema al tacco. Spetterà a lui cercare, insieme ai volti nuovi, di poter fare una figura degna nella massima competizione continentale.

I VOLTI NUOVI – Squadra che vince non si cambia, è stato sicuramente questo il pensiero della società. Gli arrivi da inserire nell’undici titolare non sono stati molti. Come nuovi arrivi (sempre giovani per mantenere bassa l’età media) spiccano i nomi del 22enne trequartista Anders Christiansen, preso dal Lingby per quasi 300.00 euro e dell’ala sinistra Mario Ticinovic, acquistato dall’Hajduk Spalato. Non sembra da sottovalutare nemmeno John Joshua, 23enne ala destra arrivato in prestito dal Twente. Direttamente dagli avversari in campionato del Copenaghen è inoltre arrivato, a parametro zero, anche l’attaccante 29enne Morten Nordstrand.

L'ALLENATORE - Kasper Hjulmand, 40 anni. Ha iniziato la sua carriera da allenatore nel Lingby, dove ha allenato sia le squadre giovanili che la prima squadra, precisamente dal luglio del 2006 al luglio del 2008. E’ arrivato al Nordsjaelland nel  2008 e fino al 2011 ha ricoperto il ruolo di vice allenatore, coadiuvando Morten Wieghorst, attuale allenatore della Danimarca Under 21. Dal luglio del 2011 ricopre la carica di primo allenatore, ed alla sua prima stagione come ‘capo’ è riuscito subito a portare a casa un successo storico. Il suo modulo preferito con il quale fa giocare la squadra è il 4-2-3-1.

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