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Il patron friulano prova a tranquillizzare il tecnico scosso dall'eliminazione ai rigori per mano del Braga e spiega: "Guidolin soffre quando perde, a noi però basta la salvezza".

Francesco Guidolin non ci ha ancora ripensato. Il tecnico dell'Udinese, dopo i propositi di addio, successivi all'eliminazione dalla Champions per opera del Braga, e nonostante le rassicurazioni ricevute dal proprio presidente, continuerebbe a meditare l'ipotesi dimissioni.

Il tecnico veneto, questo pomeriggio, così come riportato dalla 'Gazzetta dello Sport', dovrebbe dirigere la seduta di allenamento, se così non sarà la strada sarà tracciata e il patron Pozzo dovrà guardarsi intorno alla ricerca di un sostituto.

Ieri però il presidente dell'Udinese sembrava sicuro di riuscire a trattenere ancora in Friuli Guidolin: "Resta con noi, ha un contratto per tanti anni. E' venuto da me a esprimere la sua delusione. Quando perde soffre, ci tiene troppo. Io non gli ho alzato l'asticella, a noi bastano i 40 punti e la salvezza. Lui lo sa".

Quindi Pozzo continua: "È superfluo ribadire la nostra totale fiducia, è un allenatore amato all’inverosimile dalla piazza friulana e lui questo amore lo sente bene. Ama Udine, i friulani e l’Udinese.  Ho parlato con lui e, pur capendo il suo rammarico, gli ho fatto capire quanto crediamo in lui. Adesso voltiamo pagina e ripartiamo. Tutti insieme".

Infine il patron ammette: "Piuttosto dobbiamo capire che ci succede nei secondi tempi, i primi li vinciamo tutti  E forse alcuni giocatori potevano dare di più. Perché qui manca solo Asamoah. I nuovi? Vanno assemblati. Non bisogna perdere fiducia, fa male, ma non è un dramma. Lo sarebbe stato più per il Braga che aveva un rosso di 14 milioni".

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