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Il presidente nerazzurro non pensa ad un avvicendamento in panchina dopo la bruciante delusione patita contro il Marsiglia. E Ranieri progetta... "Squadra non da rivoluzionare".

Nessun ribaltone in casa nerazzurra dopo la cocente eliminazione dalla Champions League patita oltre il 90' ad opera di un Marsiglia più 'italiano' che mai. Il goal che Brandao ha piantato come una lama - nel costato dell'ex Grande Inter che fu - sancisce la fine di un'epoca settennale in cui la squadra di Moratti ha portato a casa ben 15 trofei, con la ciliegina del leggendario Triplete di due stagioni fa.

Per la prima volta - dalla Coppa Italia del 2004-2005 - quest'anno la bacheca di Corso Vittorio Emanuele conterrà 'zeru' trofei, ma al termine del match il presidente nerazzurro non ci sta a istruire il classico processo sommario per tagliare la testa all'unico condannato possibile, l'allenatore. "In una serata così non mi pare proprio il caso di discutere Ranieri - spiega Moratti uscendo da San Siro a notte inoltrata - Non ho visto sue colpe, semmai la fortuna del collega. Avessimo perso 4-0 sarebbe diverso, ma per come sono andate le cose non se lo merita proprio. Anche i giocatori, hanno fatto il loro".

Moratti ha poi parlato del futuro: "Credo che potrebbe essere una decisione saggia quella di ripartire dai giovani - riporta l'ANSA -. Dovessimo però optare per questa scelta se le cose dovessero andare male dopo poche partite ce ne potremmo pentire amaramente. Per questo motivo serve anche esperienza oltre alla corsa. Parecchi giocatori rimarranno comunque, e prenderemo anche qualche nuovo".

Dal canto suo, Ranieri si sente ancora in sella, portando a prova della sua 'tenuta' della squadra la prestazione di grande cuore dei ragazzi in maglia nerazzurra, applauditi alla fine anche dal pubblico del Meazza. Anzi, guarda già all'anno prossimo... "Se il presidente mi cambia, lo ringrazierò lo stesso. Domani vado ad allenare sereno. E comunque mi vedrei bene nella rifondazione, ma decide la società. Squadra da rivoluzionare? No, da rifondare. Ma la società lo sapeva anche prima di stasera. La rosa è questa e sto facendo il possibile...".

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