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La rabbia dei tedeschi che già rispettano le regole, Rummenigge sbotta: "Non capisco perchè noi siamo a posto e gli altri no". Entro il 2014 tutti in riga, sennò...

Forse ora davvero si comincerà a fare sul serio, o almeno così si augura chi da tempo ha allineato la propria condotta alle nuove regole introdotte dal 'fairplay finanziario' dell'Uefa (non si deve spendere più di quanto si incassa, con un disavanzo massimo di bilancio inizialmente consentito di 45 milioni in 3 anni, che arriverà ad essere ridotto a soli 5 nel 2017).

Che i nodi stiano finalmente arrivando al pettine lo conferma l'esecutivo Uefa riunitosi ieri a Nyon per stabilire le sanzioni che poi verranno ratificate dal Congresso di marzo e successivamente inviate alle singole federazioni per essere recepite negli statuti. "Questa è l'ultima chiamata per chi non ha ancora capito", dice minaccioso Gianni Infantino, segretario Uefa e vero artefice dell'intero sistema.

Come anticipato ieri, la lista delle sanzioni inizialmente previste è stata molto diluita, in modo da arrivare alla temuta - ed agitata come spauracchio - esclusione dalle coppe europee soltanto in coda ad una lunga sequela di 'buffetti': si parte con avvisi e multe, poi penalizzazioni di punti, riduzione delle liste Uefa o mancata iscrizione di nuovi acquisti, perdita dei premi di Champions (o Europa League) e infine squalifica ed esclusione come ultima sanzione. Dubitiamo che si arriverà mai all'ultimo stadio...

Anche perchè altissimo è il rischio di ricorso da parte dei club ai tribunali della giustizia ordinaria, vista la scarsa 'copertura' sotto questo punto di vista fornita dall'Unione Europea a Platini. In ogni caso il tempo sembra davvero scaduto, visto che la prima 'riga' verrà tirata nel 2014 e che ieri l'Uefa ha diffuso un dato allarmante, che vuole essere allo stesso tempo un 'avvertimento' per qualcuno.

Se venissero infatti applicate da questa stagione le regole del fairplay finanziario, 13 club europei 'grossi' sarebbero fuori dai parametri. La lista è segreta, ma la 'Gazzetta dello Sport' svela alcuni nomi delle 'cicale': Manchester City, Manchester United, Inter, Chelsea, Milan, Barcellona, Valencia, Liverpool, Paris Saint Germain. Mentre i più virtuosi sono Arsenal, Bayern Monaco e il nostro Napoli. Un risultato di cui andrà fiero Aurelio De Laurentiis, da sempre paladino della solidità di amministrazione coniugata ai risultati sportivi.

Secondo 'La Stampa, anche la Juventus sarebbe tra le società in difficoltà, però l'analisi sarebbe stata fatta prima dell'impatto del nuovo stadio, e quindi le prospettive bianconere sarebbero ovviamente migliori di quelle delle altre due strisciate.

Il quotidiano torinese riporta poi le parole rabbiose di Karl Heinz Rummenigge sulla questione: "Non capisco perchè il nostro campionato è già in attivo e gli altri no - sbotta il dirigente del Bayern Monaco - e soprattutto mi chiedo come mai l'Uefa non abbia ancora spiegato nel dettaglio le conseguenze per chi non metterà i conti a posto. Si parla di multe, di eventuali esclusioni dalla Champions ma si resta sul vago. Hanno avuto tempo per capire come vanno le cose...".

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