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L'allenatore in seconda del Real Madrid è critico con la decisione dell'Uefa di rigettare la richiesta delle merengues di squalifica per alcuni giocatori del Barça.

Domani sera il Camp Nou sarà teatro della sfida di ritorno per le semifinali di Champions League fra Barcellona e Real Madrid. Sulla panchina delle merengues, a seguito della squalifica per l'espulsione rimediata nella gara d'andata, non siederà José Mourinho ma Aitor Karanka, il suo secondo. Ed è proprio Karanka a presenziare oggi alla conferenza stampa della vigilia.

Dopo le accese polemiche dell'immediato post-partita della gara d'andata, ma anche dei giorni successivi, che con molta probabilità porteranno ad una ulteriore squalifica di Mourinho per le dichiarazioni rilasciate, e il rigetto da parte dell'Uefa della richiesta del Real di squalifica di alcuni giocatori del Barça per comportamento anti-sportivo, Karanka cerca di non far salire la tensione dell'ambiente in vista della gara di domani, anche se non risparmia una frecciata ai rivali.

"Penso che questa decisione dell'Uefa non avrà ripercussioni su ciò che averrà domani in campo - ha detto Karanka - Ma è anche vero che l'Uefa porta avanti un discorso di fair play e sportività e domani vedremo in campo nel Barcellona giocatori che non rispettano questi principi e che hanno proferito degli insulti razzisti coprendosi la bocca con la mano per non farsi notare. Noi, comunque, domani cercheremo di onorare la nostra storia cercando di compiere un'impresa".

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