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Lo Special ha stravinto, ma Ancelotti si prende la sua medaglia: "Con quelle parole a fine partita è volato alto, più di Mou..."
Pur sconfitto, il tecnico del Chelsea ha dato prova di autentico spirito sportivo.
Non sono giorni facili per Carlo Ancelotti, dopo la lezione subita dal suo Chelsea ad opera dell'Inter, e da lui personalmente - sul piano tattico e psicologico - da parte di Josè Mourinho.
Se i tifosi Blues sono a dir poco delusi, dal canto suo Roman Abramovich è serenamente incazzato e la stampa inglese ci è andata giù pesante nel sottolineare la 'partita nella partita' persa dal tecnico emiliano.
Ma poichè anche gli anti-eroi, spesso protagonisti di gesti che non lasciano traccia nella Grande Storia, a volte trovano i loro cantori, ci pensa Luigi Garlando, prima firma della 'Gazzetta dello Sport', a dare a Carletto quel che è di Carletto, mentre a due passi i riflettori sono tutti per lo Special One.
"Carlo Ancelotti perde ma fa goal a fine partita - spiega l'editorialista della 'rosea' - Quando gli chiedono del probabile rigore di Samuel su Drogba e lui risponde: 'Rigore c'è, quando arbitro fischia. Non commento'. Poi fa i complimenti all'Inter e spiega che può arrivare in fondo. In quell’attimo Carlo vola via, alto sui veleni, splendido come quando s'inventò Pirlo davanti alla difesa, più in alto di Mourinho, che si era presentato a Londra dicendo: 'Non parlo del campionato o mi danno altre tre giornate' ".
"Ci attende una rovente corsa-scudetto - conclude Garlando - torniamo nel nostro campionato a base di manette, complotti e aree a fisarmonica. Ricordarsi del bel goal dello sconfitto Ancelotti può servire a tutti...".
Se i tifosi Blues sono a dir poco delusi, dal canto suo Roman Abramovich è serenamente incazzato e la stampa inglese ci è andata giù pesante nel sottolineare la 'partita nella partita' persa dal tecnico emiliano.
Ma poichè anche gli anti-eroi, spesso protagonisti di gesti che non lasciano traccia nella Grande Storia, a volte trovano i loro cantori, ci pensa Luigi Garlando, prima firma della 'Gazzetta dello Sport', a dare a Carletto quel che è di Carletto, mentre a due passi i riflettori sono tutti per lo Special One.
"Carlo Ancelotti perde ma fa goal a fine partita - spiega l'editorialista della 'rosea' - Quando gli chiedono del probabile rigore di Samuel su Drogba e lui risponde: 'Rigore c'è, quando arbitro fischia. Non commento'. Poi fa i complimenti all'Inter e spiega che può arrivare in fondo. In quell’attimo Carlo vola via, alto sui veleni, splendido come quando s'inventò Pirlo davanti alla difesa, più in alto di Mourinho, che si era presentato a Londra dicendo: 'Non parlo del campionato o mi danno altre tre giornate' ".
"Ci attende una rovente corsa-scudetto - conclude Garlando - torniamo nel nostro campionato a base di manette, complotti e aree a fisarmonica. Ricordarsi del bel goal dello sconfitto Ancelotti può servire a tutti...".
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