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Diego DIFENDE con riserva l'amico Melo: "Ha qualità, non si faccia condizionare da QUANTO è costato"
Il numero 28 bianconero spera di rompere il digiuno europeo di reti sul campo del Bordeaux.
Diego vuole essere sempre più protagonista con la maglia della Juventus. La sensazione è che il trequartista brasiliano non abbia ancora espresso a pieno le sue immense qualità, soprattutto in Champions League.
Se in campionato, infatti, il Panda ha già messo a segno tre reti, in Europa è ancora a secco e stasera a Bordeaux c'è la grande occasione per rompere l'incantesimo: "I gol in Europa hanno un gusto speciale - ha ammesso Diego sulle pagine della 'Gazzetta dello Sport' -. Nelle ultime gare non ne ho fatti, anche se ho mandato a segno gli altri. Vincere facendo gol è perfetto, ma per meè importante anche vincere facendo segnare gli altri. Sono soddisfatto di quanto fatto finora, ma posso dare di più: non solo io, tutta la squadra. Non è che bisogna sempre dare spettacolo. Quel che conta è vincere. Poi se si riesce anche a giocare bene, tanto meglio".
L'ex fantasista del Werder Brema spera che la Juve riesca ad agguantare il primo posto nel girone A e ha parole al miele per il connazionale Melo, piuttosto opaco in questo inizio stagione: "E’ un discorso delicato ed è giusto che lo affronti lui - ha fatto notare Diego -. Io posso solo dire che la sua qualità, indipendentemente dal prezzo, è molto alta. Non credo che incida quanto sia stato pagato. Quando vado in campo io non pengo a quanti soldi valgo, non l’ho mai fatto, neanche da giovanissimo quando ero al Porto. Loro mi avevano pagato 8 milioni ed erano tanti soldi per quel club. Per Felipe ho una stima infinita, con lui, Sissolo, Poulsen e gli altri quest'anno abbiamo un centrocampo molto forte".
Se in campionato, infatti, il Panda ha già messo a segno tre reti, in Europa è ancora a secco e stasera a Bordeaux c'è la grande occasione per rompere l'incantesimo: "I gol in Europa hanno un gusto speciale - ha ammesso Diego sulle pagine della 'Gazzetta dello Sport' -. Nelle ultime gare non ne ho fatti, anche se ho mandato a segno gli altri. Vincere facendo gol è perfetto, ma per meè importante anche vincere facendo segnare gli altri. Sono soddisfatto di quanto fatto finora, ma posso dare di più: non solo io, tutta la squadra. Non è che bisogna sempre dare spettacolo. Quel che conta è vincere. Poi se si riesce anche a giocare bene, tanto meglio".
L'ex fantasista del Werder Brema spera che la Juve riesca ad agguantare il primo posto nel girone A e ha parole al miele per il connazionale Melo, piuttosto opaco in questo inizio stagione: "E’ un discorso delicato ed è giusto che lo affronti lui - ha fatto notare Diego -. Io posso solo dire che la sua qualità, indipendentemente dal prezzo, è molto alta. Non credo che incida quanto sia stato pagato. Quando vado in campo io non pengo a quanti soldi valgo, non l’ho mai fatto, neanche da giovanissimo quando ero al Porto. Loro mi avevano pagato 8 milioni ed erano tanti soldi per quel club. Per Felipe ho una stima infinita, con lui, Sissolo, Poulsen e gli altri quest'anno abbiamo un centrocampo molto forte".
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