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Promossi&Bocciati di Barcellona-Inter: Stellare Iniesta, ma l’Inter si difende e basta
Male Thiago Motta ed Eto'o.
Motta, inizio da incubo: E’ lui l’emblema della serata interista. Va in campo nervoso e senza concentrazione. Sbaglia la marcatura su Piqué e lo spagnolo insacca per l’1-0. Il ruolo da trequartista non favorisce Thiago, che non vede palla e va a muso duro con gli avversari. Si becca un’ammonizione evitabile e nella ripresa Busacca lo grazie: ci stava il rosso per un fallo da dietro. Stranamente confusionario, Motta si squaglia sotto le luci del Camp Nou. Uno stadio che conosceva bene. Voto 4.5
Iniesta: Perla rarissima e scheggia impazzita allo stesso tempo. I suoi tagli affettano l’Inter fra difesa e centrocampo, i suoi tocchi fanno stropicciare gli occhi al pubblico di Barcellona. Messi e Ibra possono starsene comodi in panchina, a preparare la sfida di domenica. Questo Iniesta basta e avanza. Voto 7.5
Mou e il concetto di personalità: Era un’occasione da non perdere. Non solo per tagliar fuori il Barcellona dalla lotta al titolo, ma per dimostrare che l’Inter ci sapesse fare. Niente di tutto ciò. La personalità invocata dal tecnico di Setubal nel prepartita si vede per 15’ scarni nella ripresa e già sotto di due goal: poco per chi coltiva sogni di gloria anche in Europa. Ci lavora da oltre un anno, ma i risultati non si vedono. Un po’ di colpa è anche sua. Voto 5
La fase difensiva del Barça: Troppo facile accorgersi di quel titic-titoc offensivo e lodarlo. Ma la squadra di Guardiola è superlativa a mettere pressione agli avversari, a mordere la caviglie ogni qual volta i centrocampisti avversari hanno il possesso. Che dire di Henry che insegue Samuel e mette in crisi Julio Cesar sul rinvio? Il Barcellona non si limita a gestire, ma anche a pressare. E l’Inter non ne viene mai fuori. Voto 8
Eto’o: Spaesato, quasi intimorito dai 100mila della sua vecchia casa. E’ uno di quei classici momenti in cui non vorresti mai aver cambiato squadra. Storie tese con Puyol, ma troppe imperfezioni col pallone tra i piedi. Sbaglia goffamente l’unica vera occasione da goal, calciando in tribuna. E non dà mai la sensazione di diventare travolgente. Voto 5
Pedro: Ibra non ha giocato? Meno male. Perché Pedrito è un autentico furetto che fa ammattire Maicon quando può. Quasi sempre. Semina zizzania sulla corsia di sinistra, aggredisce lo spazio e accetta il palleggio. Conclude col piattone la magnifica azione del 2-0 (voto 9 all’azione). Una nuova scoperta da mille e una notte. Barça, goditelo! Voto 7.5
L’atteggiamento dell’Inter: Difensivissimo, peggio che all’andata. Con un centrocampo così è dura spiegarselo. La squadra sta bassa (troppo), corre a vuoto (troppo), insegue (troppo) e non riparte mai aggredendo gli spazi. Il risultato più netto è quello del possesso palla. E’ logico aspettare il Barcellona, ma non si è un po’ esagerato? Voto 5
Paolo Mandarà
Iniesta: Perla rarissima e scheggia impazzita allo stesso tempo. I suoi tagli affettano l’Inter fra difesa e centrocampo, i suoi tocchi fanno stropicciare gli occhi al pubblico di Barcellona. Messi e Ibra possono starsene comodi in panchina, a preparare la sfida di domenica. Questo Iniesta basta e avanza. Voto 7.5
Mou e il concetto di personalità: Era un’occasione da non perdere. Non solo per tagliar fuori il Barcellona dalla lotta al titolo, ma per dimostrare che l’Inter ci sapesse fare. Niente di tutto ciò. La personalità invocata dal tecnico di Setubal nel prepartita si vede per 15’ scarni nella ripresa e già sotto di due goal: poco per chi coltiva sogni di gloria anche in Europa. Ci lavora da oltre un anno, ma i risultati non si vedono. Un po’ di colpa è anche sua. Voto 5
La fase difensiva del Barça: Troppo facile accorgersi di quel titic-titoc offensivo e lodarlo. Ma la squadra di Guardiola è superlativa a mettere pressione agli avversari, a mordere la caviglie ogni qual volta i centrocampisti avversari hanno il possesso. Che dire di Henry che insegue Samuel e mette in crisi Julio Cesar sul rinvio? Il Barcellona non si limita a gestire, ma anche a pressare. E l’Inter non ne viene mai fuori. Voto 8
Eto’o: Spaesato, quasi intimorito dai 100mila della sua vecchia casa. E’ uno di quei classici momenti in cui non vorresti mai aver cambiato squadra. Storie tese con Puyol, ma troppe imperfezioni col pallone tra i piedi. Sbaglia goffamente l’unica vera occasione da goal, calciando in tribuna. E non dà mai la sensazione di diventare travolgente. Voto 5
Pedro: Ibra non ha giocato? Meno male. Perché Pedrito è un autentico furetto che fa ammattire Maicon quando può. Quasi sempre. Semina zizzania sulla corsia di sinistra, aggredisce lo spazio e accetta il palleggio. Conclude col piattone la magnifica azione del 2-0 (voto 9 all’azione). Una nuova scoperta da mille e una notte. Barça, goditelo! Voto 7.5
L’atteggiamento dell’Inter: Difensivissimo, peggio che all’andata. Con un centrocampo così è dura spiegarselo. La squadra sta bassa (troppo), corre a vuoto (troppo), insegue (troppo) e non riparte mai aggredendo gli spazi. Il risultato più netto è quello del possesso palla. E’ logico aspettare il Barcellona, ma non si è un po’ esagerato? Voto 5
Paolo Mandarà
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