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Guardiola sfida l'ansia da prestazione, ma spera in Messi: "E' il nostro Michael Jordan, senza di lui è DURA"
Il tecnico azulgrana elogia Mourinho: "Inventa sempre cose nuove".
In casa Barça non è la solita vigilia. Stavolta i rischi di un'eliminazione sono tangibili. Una sconfitta con l'Inter di fronte ai 100mila del Camp Nou, assieme a una vittoria del Rubin, farebbe sprofondare i campioni d'Europa fino agli inferi.
Il Barcellona, in effetti, è già alle prese con una situazione scottante. I dubbi Messi e Ibrahimovic pesano come macigni, ma non potranno essere risolti prima della gara di domani: "I medici non ci hanno dato alcuna certezza, ma se stanno bene giocheranno, senza pensare al Real (la sfida è in programma nel weekend, ndr). Messi? E' il migliore al mondo, quindi è chiaro che cambia qualcosa se non c'è. E' come se i Bulls avessero fatto a meno di Jordan o i Lakers di Bryant".
Assenze imponenti, da mangiarsi le mani. Messi o non Messi, il credo del Barça non cambierà: "Noi giocheremo all'attacco e se saremo eliminati lo faremo attaccando. Se non riusciremo a vincere non sarà mica colpa di Messi, ma vuol dire che avremo sbagliato qualcosa".
Guardiola non cerca alibi nemmeno di fronte a sciagure simili. L'Inter, comunque, va sempre rispettata, come il suo tecnico: "Ci sono giocatori bravi a tenere palla come Cambiasso, Motta e Stankovic. E poi Mourinho è molto bravo ad apportare modifiche alla squadra anche a gara in corso. Se anche studiassi le sue mosse, sarebbe capace di inventarsi qualcosa". Anche Josè, d'altronde, ha fatto tappa al Camp Nou.
Il Barcellona, in effetti, è già alle prese con una situazione scottante. I dubbi Messi e Ibrahimovic pesano come macigni, ma non potranno essere risolti prima della gara di domani: "I medici non ci hanno dato alcuna certezza, ma se stanno bene giocheranno, senza pensare al Real (la sfida è in programma nel weekend, ndr). Messi? E' il migliore al mondo, quindi è chiaro che cambia qualcosa se non c'è. E' come se i Bulls avessero fatto a meno di Jordan o i Lakers di Bryant".
Assenze imponenti, da mangiarsi le mani. Messi o non Messi, il credo del Barça non cambierà: "Noi giocheremo all'attacco e se saremo eliminati lo faremo attaccando. Se non riusciremo a vincere non sarà mica colpa di Messi, ma vuol dire che avremo sbagliato qualcosa".
Guardiola non cerca alibi nemmeno di fronte a sciagure simili. L'Inter, comunque, va sempre rispettata, come il suo tecnico: "Ci sono giocatori bravi a tenere palla come Cambiasso, Motta e Stankovic. E poi Mourinho è molto bravo ad apportare modifiche alla squadra anche a gara in corso. Se anche studiassi le sue mosse, sarebbe capace di inventarsi qualcosa". Anche Josè, d'altronde, ha fatto tappa al Camp Nou.
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