Mou non ha portato nulla in Italia? Contro la Dinamo un MODULO MAI VISTO PRIMA!

Lo schieramento messo in campo a Kiev nei minuti finali fa discutere.

06/nov/2009 13.13.05

Josè Mourinho - Inter (Getty Images)
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Josè Mourinho - Inter (Getty Images)

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A poco a poco Josè Mourinho sta convincendo tutti. Sì, anche i detrattori della sua prima stagione italiana, che al massimo concedevano al tecnico dell'Inter di essere un ottimo motivatore e gestore di uomini, ma inferiore a parecchi dei nostri allenatori sul piano più squisitamente tattico.

Dopo aver già annichilito la concorrenza sul suolo nazionale in appena undici giornate, il portoghese ha messo sul piatto la straordinaria rimonta di Kiev, finalmente uno squillo europeo. Una notte magica in cui cuore, carattere, carisma si sono aggiunte a variazioni tattiche decisive.

Due i cambi di modulo operati in corsa nel secondo tempo da Mou, ed è sull'ultimo schieramento proposto, quello che ha concretizzato il ribaltone ucraino, che si accentrano i commenti. Per molti, a cominciare dai telecronisti di 'Sky', si è trattato di un 3-4-3 ipersbilanciato, con due giocatori non propriamente difensivi come Maicon e Zanetti al fianco di Lucio nel terzetto arretrato e Sneijder quasi sulla linea del tridente d'attacco.

Ma secondo altri, in quei minuti convulsi del Lobanovski Stadium si sarebbe visto un modulo assolutamente inedito, un 2-4-3-1 mostruosamente offensivo, con i soli Zanetti e Lucio a presidiare la retroguardia, Maicon e Muntari ali, e tutto il resto dell'arsenale a fare fuoco nella trequarti ucraina. E poi dicono che Mou non ha portato niente di nuovo...
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