Vaccino, sì o no? Platini se ne lava le mani: "Non sono un medico, ogni club può fare ciò che vuole"

Il presidente dell'Uefa dà carta bianca alle squadre circa l'immunizzazione dei calciatori alla temuta influenza A.

05/nov/2009 13.28.26

Michel Platini (Bongarts/Getty Images)
Galleria Foto
Zoom
Michel Platini (Bongarts/Getty Images)

Link Correlati

L'influenza A ormai è entrata a far parte anche del dizionario sportivo. Il virus che sta spaventando i cittadini di tutta Europa è temuto anche dai calciatori.

Non a caso fino all'ultimo è stato in bilico il match di Champions League a Kiev tra Dynamo e Inter, ma alla fine la Uefa ha dato il via libera e al Lobanovskiy Stadium buona parte degli spettatori indossava una mascherina protettiva per evitare il contagio.

Il ct Lippi tempo fa aveva parlato della possibilità di vaccinare tutti i giocatori della Nazionale per non correre rischi e in tal senso si stanno muovendo anche i club.

Anche tutti i membri della delegazione olimpica italiana che parteciperà ai Giochi invernali del prossimo febbraio a Vancouver verranno vaccinati su decisione del Coni.

Sull'opportunità di immunizzare i calciatori, soprattutto quelli che si spostano per le trasferte di Champions e Europa League, ha voluto dire la sua il presidente dell'Uefa Michel Platini, che a margine di un incontro al Parlamento europeo con il presidente Jerzy Buzek ha dichiarato: "Spetta ai singoli club decidere se vaccinare o meno i giocatori contro l'influenza A. Non sono un medico, ogni squadra può fare ciò che vuole".

Ti ringraziamo per il tuo commento!
Per favore, inserisci il tuo nome
Per favore, inserisci la tua località
Per favore, inserisci un tuo commento!
I Vostri Commenti
 
 
Pubblicità
Pubblicità
 
 
Pubblicità