Il Milan non cambia uomini? Galliani spiega: "Se avessi venduto Pirlo o Gattuso..."

L'ad del Milan ha parlato dei campioni 'storici' rossoneri.

30/set/2009 10.21.35

Rino Gattuso - Milan (Grazia Neri)
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Rino Gattuso - Milan (Grazia Neri)

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Il Milan stasera ospiterà a San Siro lo Zurigo: ancora una volta, spinti dalla musichetta della Champions, i rossoneri proveranno a trasformarsi in implacabili, come già avvenuto due settimane fa a Marsiglia.

Adriano Galliani, però, torna sul difficile momento in campionato e a chi gli fa notare che Inter e Juventus hanno cambiato parecchio negli ultimi anni, mentre il Milan rimane sempre legato ai propri giocatori 'storici', risponde così: "Se nel Milan giocano ancora tanti elementi che erano in campo anche a Manchester - ha detto Galliani al 'Corriere dello 'Sport - ci sono due motivi. Innanzitutto perché, da allo­ra, quegli stessi calciatori ci hanno consentito di conquistare un'altra Champions, di raggiunge­re un'altra finale, una se­mifinale e un quarto di fi­nale. Inoltre, se, in questi anni, magari proprio dopo Atene nel 2007, avessi so­lo provato a vendere uno tra i vari Gattuso, Pirlo e Ambrosini la stampa non mi avrebbe risparmiato critiche e accuse. Per non parla­re della reazione dei no­stri tifosi, che posso solo immaginare".

Proprio il Corriere dello Sport aveva sottolineato come nella sfida contro il Bari, Leonardo si fosse affidato a ben 7 giocatori che erano scesi in campo nella finale del 2003 di Manchester... dalla quale son passati più di 6 anni!
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