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Sparta Praga battuto 4-0 dal Rostov, Hapoel Be'er Sheva 1-3 dal Besiktas: per entrambe eliminazione a un passo. E i rimpianti per l'Inter aumentano.

D'accordo: l'Europa League, per come è strutturato il calcio da un po' di anni a questa parte, non rappresenta certo il primo obiettivo stagionale di un grande club. Soprattutto se italiano, nonostante il bellissimo exploit compiuto ieri sera da Fiorentina e Roma.

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Però, un pochino di rammarico per l'Inter non può non esserci. Perché il girone eliminatorio da cui i nerazzurri sono stati estromessi con ignominia si poteva davvero superare agevolmente, come dimostrano i risultati ottenuti nell'andata dei sedicesimi di finale da Sparta Praga e Hapoel Be'er Sheva.

I cechi, sorpresa della scorsa edizione nella quale riuscirono a eliminare la Lazio, hanno perso addirittura per 4-0 in Russia, contro il Rostov. Punteggio che, a meno di sorprese, li condannerà all'eliminazione, così come quello fatto registrare dagli israeliani: 1-3, ma in casa, contro il Besiktas. Per entrambe, l'eliminazione è a un passo.

Insomma: sarà anche vero che l'Inter ha iniziato a volare in campionato proprio dopo l'uscita dal girone di Europa League (peraltro assieme al Southampton, l'altra favorita), però a destare sensazione è soprattutto il modo in cui questa si è verificata. Qualificarsi ai sedicesimi sarebbe stata un'impresa tutt'altro che impossibile: i nerazzurri nemmeno ci hanno provato.

 

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