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Lacazette, bomber emergente del Lione, manda un sms alla Juventus: "Se mi piacerebbe giocarci? Sarei un bugiardo a dire no. Pogba è un fenomeno, Henry era il mio idolo".

Alexandre Lacazette, la minaccia. Sarà lui il giocatore che la Juventus dovrà sorvegliare da vicino nel match di domani sera contro il Lione, valido per l'andata dei quarti della UEFA Europa League. L'attaccante franco-guadalupense, 23 anni a maggio, ha realizzato 14 reti nella Ligue 1, di cui è il vicecapocannoniere dietro a Ibrahimovic.

In un'intervista a 'Tuttosport', Lacazette ha introdotto il delicato match con la Juventus: "Io il Tevez del Lione? Essere paragonato al campione argentino è un grande onore per me. D’altronde siamo entrambi i goleador delle rispettive squadre, è un dato di fatto... Qui in Francia i media mi hanno accostato a Sylvain Wiltord, l’ex attaccante dell’Arsenal che ha conquistato l’Euro 2000 con i Bleus. Per una questione di caratteristiche fisiche, tecniche e anche per l’affinità delle origini: la sua famiglia è della Martinica, l’isola caraibica 'gemella' della Guadalupa".

Lacazette ha avuto due idoli nel corso dell'infanzia: "Il nostro Titì Henry, un altro giocatore in cui pulsa sangue guadalupense, e il brasiliano Ronaldinho". Henry che però non è riuscito a sfondare nella sua breve parentesi alla Juventus: "E' il club più francese d’Italia e non solo perché il Piemonte è dall’altra parte del Tunnel del Frejus. Da Platini a Zidane, da Deschamps a Thuram, da Vieira a Pogba: c’è una liaison particolare fra i bianconeri e la Francia".

In tema di mercato Lacazette non esclude un futuro approdo proprio alla Juventus: "Se mi piacerebbe giocarci? Sarei un bugiardo a dire no. Come tutti, sono tentato da un’esperienza all’estero in un grande club. E la Juventus, lo dice la sua storia, è una delle grandi d’Europa".

La sfida di domani sera vale le semifinali della UEFA Europa League: "Per un attaccante come me - spiega Lacazette - il modo migliore di conquistare punti è quello di segnare goal. Ci proverò con tutte le mie forze. La doppia sfida contro i bianconeri è un grande stimolo per noi, una sorta di salvagente stagionale dopo il ko di domenica che purtroppo ha allungato a 6 lunghezze il nostro divario in classifica dal Saint-Etienne".

Ma anche alla Juventus non mancheranno le motivazioni, visto che la finale del torneo si giocherà allo Stadium il prossimo 14 maggio: "Vero, ma proprio questo ci infonde ulteriore carica: allo Juventus Stadium vogliamo tornarci noi il mese prossimo. Il semplice fatto di affrontare la Juve è esaltante. Nei turni precedenti di Europa League abbiamo giocato a Plzen contro i cechi del Viktoria e a Odessa contro gli ucraini del Chornomorets...".

Per Lacazette sarà "la prima volta contro una squadra italiana in una partita ufficiale. Ho solo disputato un’amichevole contro l’Under azzurra a Cannes. Finì in pareggio, in campo c’era anche Verratti. E in effetti mi sono subito reso conto del vostro rigore tattico. Il mio goal più bello? Per ora quello che ha regalato alla Francia Under 19 il titolo europeo nella finale vinta 2-1 in rimonta sulla Spagna nel 2010 a Caen".

Lacazette ne approfitta poi per esaltare il connazionale Pogba, domani suo avversario: "Un fenomeno. Ha due anni meno di me e ha già giocato nel Le Havre in Francia, nel Manchester United in Inghilterra e nella Juventus in Italia. Un bagaglio d’esperienze unico. E poi ha pure vinto il vostro premio Golden Boy, un trofeo in cui ho avuto l’onore di essere nominato nella lista dei 40 candidati negli anni scorsi".

Sul suo futuro Lacazette preferisce non sbilanciarsi troppo: "Il mio contratto col Lione scade nel 2016, bisognerà vedere cosa dirà e deciderà il presidente Aulas. Io per ora penso a far bene col Lione, club in cui mi sono formato. E se mi metterò particolarmente in luce in questa doppia sfida con la Juve magari il ct Deschamps si ricorderà di me quando stilerà l’elenco dei 23 giocatori che andranno in Brasile per la Coppa del Mondo".

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SL Benfica Benfica
#B1with_Sevilla
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