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Già sfidanti della Lazio nel girone, i turchi viaggiano nuovamente in Italia. Nella rosa di Akçay sono presenti nomi illustri come Malouda, ma occhio sporattutto al mancino Olçan.

TRABZONSPOR |

LA SQUADRA - Dietro al trio che storicamente comanda in Turchia, ovvero Galatasaray-Fenerbahçe-Besiktas, il Trabzonspor cerca costantemente di ritagliarsi un posto al sole. Anche se, al momento, nella Süper Lig la squadra di Trebisonda è solo al settimo posto. Il tecnico Mustafa Akçay adotta un 4-2-3-1 in cui il diktat è quello di far girare la palla rapidamente, e in cui la punta centrale è il 24enne brasiliano Paulo Henrique. Dietro, da Olçan al polacco Mierzejewski, la fantasia abbonda. Non mancano i nomi illustri: dagli ex Chelsea Bosingwa e Malouda, all'ivoriano Zokora, senza dimenticare l'austriaco Janko, ex bomber di Salisburgo e Twente.

LA STELLA -
D'accordo, c'è Florent Malouda che qualcosina al Chelsea ha vinto: una Champions League, ad esempio. Ma a impressionare nella fase a gironi sono state le prestazioni di un altro mancino, Olçan Adin, 28 anni. Arrivato nell'estate del 2012 a Trebisonda dopo 4 stagioni al Gaziantepspor, al Trabzonspor si è conquistato anche la nazionale: Fatih Terim lo ha chiamato in occasione di due gare di qualificazioni mondiali dopo un primo assaggio nello scorso anno. Rapido, ficcante e insidioso, parte dall'esterno per accentrarsi e crea pericoli da calcio piazzato. In gioventù non ha sfondato al Fenerbahçe, ma continuando così una seconda chance potrà essergli concessa.

IN CAMPIONATO - La squadra di Akçay fa della poca costanza il proprio punto debole. Momenti di forma vengono alternati a sconfitte in serie: l'ultima, dopo due vittorie di fila, proprio domenica scorsa in casa del Gaziantepspor, vincente per 3-2. E così, al momento, il Trabzonspor naviga al settimo posto a 3 punti dalla zona Europa League e a 7 dal secondo posto (che varrebbe i preliminari di Champions League) momentaneamente occupato dalla sorpresa Kasimpasa.

IN EUROPA LEAGUE -
Una cavalcata lunga e impetuosa, quella dei turchi. I quali, prima di approdare nel girone della Lazio, hanno dovuto superare ben tre turni preliminari contro Derry City, Dinamo Minsk e Kukesi. Poi, nella fase a gruppi i giocatori di Akçay si sono comportati più che egregiamente, pareggiando per due volte contro i biancocelesti (nonostante una rimonta da 3-1 a 3-3 subita in casa) e battendo sia all'andata che al ritorno l'Apollon Limassol e il Legia Varsavia. Il primo posto è stato difeso con i denti all'ultima giornata, proprio all'Olimpico contro la Lazio, pareggiando 0-0 la scorsa settimana.

    COME GIOCANO
ONUR
BOSINGWA - BAMBA - YUMLU - DEMIR
ZOKORA - COLMAN
OLÇAN - MIERZEJEWSKI - MALOUDA
PAULO HENRIQUE

PRO - La Juventus ha trovato un avversario di media fascia. Poteva andare certamente peggio, visto che nella lista delle possibili sfidanti erano presenti anche nomi più illustri come quelli di Benfica e Tottenham. Inoltre, un'arma in più degli uomini di Conte potrà essere il fatto di conoscere già abbastanza bene il Trabzonspor, che nei gironi di Europa League ha come detto già affrontato per due volte un'altra italiana, la Lazio. 

CONTRO - Nonostante l'indubbia esperienza della sua rosa, la Juventus ha già dimostrato di patire il calore soffocante di un tifo come quello turco. Anche se la tifoseria del Trabzonspor non è paragonabile a quella del Galatasaray e, soprattutto, non sono paragonabili i due avversari. Offrire una prestazione migliore rispetto a quella messa in mostra contro Sneijder e compagni, dunque, dovrà essere un obbligo.

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