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Il presidente Lotito fa fuoco e fiamme, ma il legale biancoceleste riconosce che qualcosa da scontare sul piano internazionale c'è: "Non siamo vittime di una repressione cieca".

Non del tutto inattesa, nella serata di mercoledì è arrivata la stangata dell'Uefa sulla Lazio, sanzionata con due partite a porte chiuse e una multa di 40mila euro per l'apologia del fascismo da parte dei propri tifosi in occasione del match casalingo contro il Gladbach.

Detto che la società biancoceleste ha fatto ricorso e produrrà dei filmati per dimostrare come quello che è stato catalogato dall'osservatore Uefa come 'saluto romano' è invece un saluto militare, e che Claudio Lotito ha subito tuonato contro un'ingiustizia ritenuta "assurda", di altro tono sono le parole dell'avvocato Gianmichele Gentile.

"La sentenza è pesante, ma non siamo vittime di una repressione cieca - spiega con realismo il legale del club alla 'Gazzetta dello Sport' - Il problema esiste ed è inutile che lo ignoriamo. Dobbiamo adeguarci alle regole Uefa".

Il problema per l'Aquila sarà non soltanto quello di non poter contare sull'appoggio del proprio pubblico nella gara di ritorno degli ottavi di Europa League contro lo Stoccarda, ma anche di natura economica, visto che Lotito dovrà rinunciare ad un incasso 'robusto' (la previsione della società era nell'ordine dei 40mila spettatori, equivalenti a 1,2 milioni circa), cui va aggiunto quello del successivo match europeo, ugualmente da disputarsi a porte chiuse e che sarebbe potuto essere anche un quarto di EL oppure un preliminare di Champions. Totale del 'bagno' per la casse biancocelesti: oltre 3 milioni di euro...
Final
Sevilla FC Sevilla
v
SL Benfica Benfica
#B1with_Sevilla
#B1with_Benfica

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