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Mazzarri ha convinto il Matador, partirà per la Repubblica Ceca ma siederà in panchina. Azzurri a caccia dell'impresa, adesso tocca ai compagni rispondere presente.

Alla fine lo stop è arrivato, inevitabile. Edinson Cavani si ferma, domani, contro il Viktoria Plzen, il Matador partirà dalla panchina con lo scopo di tirare il fiato in vista della volata Scudetto. Il Napoli andrà a caccia dell'impresa con la premiata ditta Calaiò-Insigne.

A pochi giorni dall'insidiosa trasferta di Udine, e con il big match contro la Juventus dietro l'angolo, non era il caso di rischiare nulla, alla fine se ne è convinto anche Cavani, che partirà regolarmente con i compagni per l'impegno di Coppa, ma non giocherà. Almeno non dal primo minuto.

L'intento principe è quello di recuperare un po’ di energie in vista di due gare così delicate sul cammino del Napoli. Sono ormai quattro le partite senza goal per il bomber uruguaiano, astinenza questa che contina a pesare al ragazzo e a tutto l'ambiente azzurro. Digiuno che peraltro ha già un precedente, nel 2010/11 il suo record negativo: sei gare tra campionato ed Europa League senza andare a bersaglio.

Allora però influì anche qualche acciacco fisico, stavolta invece l’astinenza è solamente frutto di un evidente  affaticamento. Ventidue partite di campionato, sei di Europa League seppure non per intero, una di Coppa Italia, una di Supercoppa Italiana, due amichevoli con la nazionale uruguaiana. 2.707 minuti giocati. E ventotto goal realizzati in trentadue gare.

Numeri da extraterrestre del pallone. E se frena l'ET azzurro il Napoli ne risente, eccome. Domani toccherà a Insigne e Calaiò provare a non far rimpiangere troppo il Matador, e dimostrare di poter reggere per intero il peso dell'attacco partenopeo.

Appena sette le reti realizzate in due tra Pandev e Insigne, davvero troppo poco per assicurare agli azzurri un rendimento costante sotto porta in assenza dello spietato Matador. Il Napoli paga anche l'assenza di Lavezzi, il Pocho era infatti unico nello scardinare le difese più arcigne, la sua verve manca moltissimo all'attacco di Mazzarri. Chissà però che la sera in terra ceca non regali agli azzurri qualche piacevole sorpresa.






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