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I nerazzurri, attesi dalla trasferta di Europa League sul campo del Cluji, obbligati ai lavori forzati. In Romania con molti Primavera, il derby alle porte preoccupa Stramaccioni.

Pericolo rosso (nero) in casa Inter. Il derby è dietro l'angolo, ma prima dell'incrocio sul prato di 'San Siro' contro i cugini dell'ex Balotelli, la truppa nerazzurra è attesa dall'impegnativa trasferta di Europa League sul campo del Cluji.

Il momento è delicato, insomma, e Stramaccioni si appresta a vivere quella che si preannuncia come la settimana più infuocata della sua carriera da tecnico. A preoccupare il tecnico è soprattutto la mancanza di alternative ai 'titolari', cosa che gli impedirà di attuare un profondo turnover nel match in programma giovedì sera.

Gli infortuni dei vari Milito, Samuel, Mudingayi e Obi hanno di certo peggiorato la situazione e se poi, per vari motivi, ti ritrovi fuori dalla lista Uefa gente come Stankovic, Schelotto, Kuzmanovic e Rocchi, la strada si fa davvero in salita. All'andata l'Inter vinse il derby è vero, ma nell'interminabile trasferta di Baku, giocatasi solo tre giorni prima, il tecnico nerazzurro potè permettersi di lasciare a casa tutti i senatori.

Stavolta invece almeno cinque, sei giocatori saranno forzatamente in campo per ben due volte in soli quattro giorni, con conseguenze inevitabili sul piano della brillantezza atletica. Per la Romania infatti partiranno in ventuno, tra di loro però tanti i Primavera. Le buone notizie arrivano dai recuperi di Chivu e Gargano, che stringeranno i denti dopo i rispettivi acciacchi e dovrebbero giocare almeno uno spezzone di partita. Ma la coperta rimane corta, anzi, cortissima.

In difesa l'impiego di Chivu permetterebbe di tirare il fiato ad uno tra Ranocchia e Juan Jesus, entrambi apparsi non al meglio nella trasferta di Firenze. In mezzo al campo dovrebbe tornare il giovane Benassi, con Cambiasso dirottato in panchina con vista derby.

Kovacic invece potrebbe trovare nuovamente spazio dal primo minuto, ma probabilmente come vertice alto dell'albero di Natale, davanti quasi certa la staffetta Palacio-Cassano per evitare di arrivare al match contro il Milan con entrambe le punte totalmente spremute sul piano fisico e nervoso. Nuovamente out invece Silvestre, rimasto a casa per un problema al soleo.

Il reparto che preoccupa maggiormente Stramaccioni è però l'attacco. Un'altra punta infatti, specie in Europa, sarebbe servita come il pane. Rocchi però non è stato inserito nella lista di Coppa perché le modifiche possibili rispetto alla precedente erano al massimo tre, e Milito si è rotto dopo.

Nella fase a gironi Livaja aveva fatto decisamente bene, e per questo si era deciso di trattenerlo a Milano almeno fino al termine della stagione, salvo poi sacrificare il croato per assicurarsi Schelotto, tutto questo con il benestare del ragazzo, desideroso di giocare con più continuità. Discorso simile per Samuele Longo, l'Espanyol non ha voluto concedere ai nerazzurri il suo rientro anticipato alla base. A Stramaccioni adesso il compito di fare necessità virtù per non fare definitivamente affondare tra i flutti il battello Inter.
Final
Sevilla FC Sevilla
v
SL Benfica Benfica
#B1with_Sevilla
#B1with_Benfica

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