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Il tecnico della Lazio ha parlato anche del suo collega Lucien Favre: "E' svizzero, lo conosco, fa giocare la squadra molto bene e i suoi uomini sono molto disciplinati".

Sorteggio non semplice per la Lazio, che affronterà i tedeschi del Borussia Monchengladbach nei sedicesimi di finale di Europa League. Il tecnico biancoceleste, Vladimir Petkovic, comunque, intervistato da 'Lazio Style Radio', la prende con filosofia, accettando il responso dell'urna di Nyon.

"Il Gladbach è un avversario tosto, lo scorso anno potevano anche entrare in Champions e ora stanno facendo molto bene. - ha affermato il tecnico bosniaco - E' un avversario non facile ma non impossibile. Comunque è andata bene, perché il Borussia e lo Stoccarda sono più o meno sullo stesso livello. Sarà un avversario interessante, sulla quale incideranno i dettagli".

Poi Petkovic spazia sul suo collega Favre e sul passato importante del club tedesco. "Lucien Favre è svizzero e lo conosco. - ha spiegato - Fa giocare bene la squadra e i suoi uomini sono molto disciplinati. Anche noi però siamo di buon livello e potremo dire la nostra. Loro hanno un bel pubblico e negli Anni '70 erano molto forti".

I biancocelesti giocheranno per la qualificazione e per il ranking Uefa dell'Italia. "In Germania il calcio è a un buon livello, le squadre hanno belle ambizioni, uno stimolo in più per i nostri tifosi per seguirci lì e poi riempire lo Stadio Olimpico al ritorno. - ha detto Petkovic - Sicuramente loro arriveranno più freschi, perché hanno due settimane in più di pausa invernale, ma questo nelle partite secche non dovrebbe significare molto".

Su come fare a passare il turno, comunque, Petkovic ha le idee molto chiare: "Come si preparerà questo doppio match? Cercheremo di vincere fuori casa e poi di passare il turno in casa".

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