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L'avvocato degli azzurri, Mattia Grassani, ha parlato della situazione San Paolo: "Stadio preso di mira dagli ispettori, i tifosi sono sempre sotto accusa. Basta il minimo errore".

E' il fortino del Napoli, la casa di tanti successi, il cuore pulsante del tifo azzurro. E' il magico stadio San Paolo, che in Europa continua tuttavia a non essere visto di buon occhio. Il Napoli dovrà infatti pagare una salata multa di 150 mila euro per carenze strutturali e lancio di fumogeni. Sì perchè nel mirino dell'Uefa ci sono anche i tifosi, che adesso dovranno stare con due piedi in una scarpa per evitare di guardarsi da casa i sedicesimi di finale di Europa League.

A fare il punto della situazione ci ha pensato Mattia Grassani, legale del Napoli: "Il ricorso del Napoli all'Uefa è stato respinto, la multa di 150mila euro rimane - ha detto a 'Radio Marte' - . L'inibizione della vendita dei biglietti ad alcuni settori dello stadio e lo svolgimento di una gara a porte chiuse, sono state sospese per 5 anni, ma nella prossima gara col Psv i tifosi e lo stadio saranno presi di mira dagli ispettori dell'Uefa, a rischio ci sarebbe quindi la gara di febbraio nei sedicesimi".

Grassani spiega inoltre quanto i tifosi italiani, in particolare quelli del Napoli, siano ormai stati presi di mira dagli ispettori Uefa: "I 150mila euro da pagare sono la somma di molte carenze sia strutturali del San Paolo, ma anche dei fumogeni utilizzati dai tifosi sugli spalti. Il comportamento dei tifosi ormai ci sta facendo riconoscere in tutti i tribunali di Nyon, sia per le trasferte che per le partite casalinghe il Calcio Napoli è sempre sotto accusa - conclude - Ormai si è capito che gli ispettori Uefa sono molto puntigliosi sul comportamento dei tifosi azzurri".
Final
Sevilla FC Sevilla
v
SL Benfica Benfica
#B1with_Sevilla
#B1with_Benfica

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