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Il patron biancoceleste ne ha approfittato per ribadire l'estraneità del club al raid effettuato da alcuni teppisti alla vigilia dell'ultimo match di Europa League.

Bel gesto di Claudio Lotito, che nel pomeriggio si recherà all'Ospedale San Camillo di Roma per fare visita al tifoso inglese (Ashley Mills il suo nome) ricoverato in seguito agli scontri della scorsa settimana. Era la vigilia di Lazio-Tottenham, match valido per la quinta giornata di Europa League, quando un gruppo di teppisti prese d'assalto il pub 'Drunken Ship', ferendo dieci sostenitori britannici.

"La prima cosa che ho fatto è stata accertarmi di eventuali responsabilità della tifoseria, intendo quella organizzata - le parole del patron, accompagnato nella sua visita dal ds Tare, ai microfoni di 'Lazio Style Radio' - Ho subito capito che loro erano estranei".

Lotito non ci sta a vedere rovinata l'immagine del club per colpa di qualche scalmanato: "Si cerca sempre di gettare fango sulla Lazio e parlo non solo della società, ma anche della tifoseria che ha sempre cercato di dissociarsi da espressioni razziste. Su uno striscione c'era scritto 'Palestina Libera', striscione apparso anche nella gara Roma-Torino, ma lì non ho sentito molti parlarne".

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